domenica 8 marzo 2015

Il "mio" Babà

La ricetta del Babà di cui vi ho raccontato la storia nel post precedente, mi fu regalata ben 20 anni fa dalla mia amica napoletana Rosaria… da allora l’ho fatto e rifatto e rifatto millemila volte migliorando, e di molto, nel tempo!!!



Io non so se quella da me ricevuta sia la ricetta autentica, ma di ciò nessuno può esser certo anzi, ritengo certo che in ogni casa di Napoli si sia convinti di possedere la vera ed unica ricetta… un po’ come per tutti i piatti tipici di ogni Regione. Nel dubbio io mi tengo stretto e continuerò a prepare sempre ‘o Babbà ‘e Rosaria J con qualche piccola variante in ordine al tipo di farina, alla quantità di lievito e alla lavorazione J

200g farina 00, 200g farina forte (tipo Manitoba), 6 uova, 125g burro, 2 cucchiai di zucchero, un pizzico di sale, 50g lievito di birra… nel tempo ho scoperto essere troppissimo assai!!! Ne bastano 15g di lievito di birra.

20 anni fa lavoravo l’impasto in una grossa ciotola, mescolando con un cucchiaione mentre oggi uso la planetaria con frusta K.
Fondere il burro, versarlo nella ciotola della planetaria ed incorporarvi il lievito sbriciolato. Lasciar riposare coperto per qualche minuto poi, in sequenza, aggiungere zucchero, uova, il pizzico di sale e la farina. Lavorare con la frusta K iniziando a bassa velocità fino a quando il composto sarà filamentoso e si “aggrapperà” alla frusta. Durante la lavorazione fermare un paio di volte la planetaria e raccogliere l’impasto che eventualmente rimane sulle pareti della ciotola. Montare il gancio e lavorare ancora, l’impasto deve incordare bene, ovvero di nuovo “aggrapparsi” alla frusta.



Fermare la macchina, impellicolare l’intera ciotola e lasciar lievitare fino a raddoppio. Dopo questa prima lievitazione montare di nuovo la ciotola sulla planetaria, lavorare brevemente a bassa velocità, impellicolare di nuovo e lasciar lievitare una seconda volta… Lavorare l’impasto una terza volta, sempre delicatamente, quindi disporlo in uno stampo a ciambella imburrato ed infarinato e lasciar lievitare un’ultima volta…
Quando sarà ben lievitato infornare a 190°/200° per circa 30 min… sempre ricordando che ogni forno ha caratteristiche diverse, regolarsi con la prova stecchino ed osservando la superficie del dolce che deve esse liscia e lucida.


Sformare, lasciar raffreddare su una gratella, sistemare a rovescio su un piatto da portata e… e bagnare nel modo preferito! Ovviamente la tradizione parla di Rhum e bagna al Rhum, oggi è di moda bagnare al Limoncello… io ho spesso dovuto bagnare il dolce con uno sciroppo di acqua e zucchero aromatizzato con spezie ed agrumi, senza alcol quindi per via dei miei figli che ne vanno pazzi!

Una volta bagnato si conserva in frigorifero e si serve con panna e frutta… io l’ho servito con gelato alla vaniglia J


2 commenti:

  1. Che visone paradisiaca questo dolce ^_^
    Volevo farti i complimenti per il tuo splendido blog al quale mi sono appena unita per non perdere di vista alcuna novità culinaria ^_^
    Se ti va di passare dalla mia neo pagina mi trovi su scrignodidelizieglutenfree :)
    A presto
    Mariagrazia

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    1. Grazie infinite... arrivo anche da te ;)

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