sabato 24 gennaio 2015

Mes Bûches de Noël

L’anno è iniziato da appena 24 giorni ed il ricordo del sapore di questi due rotoli, o tronchetti, o bûches, è ancora vivo in me e nei miei familiari… ma prima di svelare la ricetta particolare che ho deciso di eseguire, vorrei raccontare, come non faccio da molto tempo, la storia di questo dolce natalizio…

La Bûche de Noël è un dolce tradizionale francese… Per diversi secoli in Francia c’è stata un’abitudine osservatissima: quella di bruciare un grosso tronco di legno di alberi da frutta (prugna, ciliegia, mela, ulivi) o di legno pregiato (rovere o faggio) alla vigilia di Natale. Al ritorno dalla S. Messa, durante la quale ogni famiglia aveva portato il suo tronco per la benedizione, il patriarca poneva sul tronco rami di agrifoglio e recitava le preghiere sul ceppo natalizio in via d’accensione. La tavola era già apparecchiata e le famiglie si riunivano intorno al focolare per consumare la cena e cantare canti tradizionali.
La festa in famiglia riprendeva vecchi riti agrari ed era intrisa di credenze e superstizioni di stampo pagano. Ad es. il tronco doveva essere collocato al centro del camino e, a seconda della regione, essere cosparso di sale (Poitou-Charentes), di vino annacquato (Provenza), acqua santa, olio, latte, miele, recitando preghiere. Prima del rito di accensione del ceppo era proibito scavalcarlo o sedercisi sopra, il mancato rispetto di questa superstizione avrebbe portato molta sfortuna! Si credeva anche che il tronco dovesse bruciare per tre giorni, altrimenti la famiglia sarebbe stata colpita anche in questo caso dalla sfortuna! Si riteneva poi che il tronco "benedetto" proteggesse la casa ed i suoi abitanti, le sue ceneri dovevano essere sparse nelle stalle e negli orti per prevenire le malattie e portare prosperità… bè in effetti la cenere ha evitato in molti casi che le volpi entrassero nelle stalle e nei pollai, preservando così le uniche ricchezze delle famiglie!! Per alcuni le ceneri del tronco avevano il potere di aumentare le sementi, di proteggere dai fulmini e di abbreviare l'agonia dei moribondi; gettando le ceneri in un pozzo si sarebbero allontanati i serpenti ed i pettegolezzi; depositate nella bara di un defunto le ceneri lo avrebbero reso fortunato nell’aldilà.
Per chi volesse invece un raccontino dal sapore più fiabesco cliccare qui ;)

Con l'arrivo di stufe in ghisa, a poco a poco questa tradizione è stata persa, ma viene puntualmente rievocata ogni Natale con una torta immancabile sulle tavole francesi.
È praticamente impossibile risalire a chi abbia inventato il dolce, per alcuni sarebbe opera di un’apprendista pasticcera di Parigi che nel 1834 lavorava in una fabbrica di cioccolato di Saint-Germain-des-Prés. Per altri sarebbe un'invenzione nata nella città di Lione nel 1860. Secondo altre fonti sarebbe una creazione nata nel 1898 dal gelataio pasticcere del principe Carlo III di Monaco, Pierre Lacam. Oggi, che sia gelato o che sia torta di pasticceria, il tronchetto è diventato il dolce natalizio preferito in Francia e lo si realizza in tanti e svariati gusti, il più particolare è forse quello della Corsica, dove la Buche de Noël viene preparata con una farcia di castagne.

Il dolce è costituito da un rotolo di soffice pasta biscotto farcito con crema. Io ho realizzato due bûches in occasione dei festeggiamenti di San Silvestro e Capodanno… uno da regalare alla mia più cara amica, uno da portare a pranzo dalla suocera J

        Mes Bûches de Noël

Per un rotolo di pasta biscuit: 6 uova, 180g zucchero, 160g farina, 20g cacao amaro in polvere.
Per la farcia: 250ml panna fresca, 100g mascarpone, 150g torrone alle mandorle.

Separare i tuorli dagli albumi. Montare gli albumi a neve e tener da parte. Montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e gonfio, io compio questa operazione con frusta a filo in planetaria alla max velocità. Cambiare la frusta montando la foglia “K” e diminuendo la velocità al minimo ed iniziare ad incorporare ai tuorli un cucchiaio di farina e cacao setacciati e mescolati, alternando con 2 cucchiaiate di albumi… procedere alternando gli ingredienti fino ad esaurimento degli stessi.  
Versare il composto in una teglia di 35x28 foderata con carta da forno e infornare a 180° per 15 min.


Una volta cotta trasferire la pasta biscuit appena tolta dal forno e senza staccarla dalla carta, su un canovaccio bagnato e ben strizzato; cospargere con zucchero semolato e coprire con un altro foglio di carta. Arrotolare il tutto, partendo dal lato corto, in modo da formare un cilindro. Srotolare dopo una decina di secondi, togliere delicatamente il canovaccio e i fogli di carta e arrotolare di nuovo. Avvolgere con carta da forno e lasciar raffreddare completamente.
Nel frattempo tritare il torrone a coltello, ammorbidire il mascarpone con un cucchiaio e montare la panna. Unire i tre ingredienti mescolando delicatamente e, una volta raffreddato, farcire il rotolo… sinceramente io ho perfino leggermente “inumidito” il rotolo con una delicata bagna alla vaniglia. Riavvolgere, impellicolare e lasciar riposare in frigorifero almeno un paio d’ore prima di decorare.


Per la decorazione: tagliare il tronchetto in obliquo e montare le due parti come in figura. Ho ricoperto il primo con ganache libanese rigata con i rebbi di una forchetta, sopra ho poggiato una “Stella di Natale” realizzata con foglie di cioccolato ed ho cosparso il tutto con granella di nocciole… il secondo tronchetto l’ho rivestito con chantilly (panna+vaniglia) ed anche qui avevo realizzato una Stella di Natale fondente…

Soddisfatta? Soddisfatta! Soddisfatti tutti! J


Ricetta da cui ho tratto ispirazione: salepepe.it


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