lunedì 17 marzo 2014

San Giuseppe e le Zeppole

Uhm… stamattina ho ricevuto una lettera che ha viaggiato nel tempo, è la mia amica Clodia che mi scrive dal 300 d.C. e fra le altre notizie mi informa di questo:

“…è il 17 marzo, oggi in tutta Roma Antica festeggiamo Libero, dio del vino, del grano, della fecondità e dei raccolti. Chiamiamo questa festa Liberalia… il vino scorrerà a fiumi e per assicurarci il favore degli dèi friggeremo molte frictilia, frittelle di grano… fra 2 giorni i cristiani festeggeranno San Giuseppe, perché padre putativo del loro Dio Gesù… ed anche loro prepareranno frittelle in suo onore… le chiamano Zeppole… il motivo non mi è noto”…



Il motivo te lo racconto io, cara Clodia, la Zeppola di S. Giuseppe nasce un bel po’ dopo la tua epoca J

Innanzitutto l’origine della parola zeppola incontra i pareri più disparati: c’è chi sostiene che venga dal latino cippus, pezzetto di legno  che risolve piccoli problemi di dislivello… questo cippus è così piccolo da somigliare ad un pezzetto di pasta lievitata che, messo a friggere, si gonfia e diventa una Zeppola di Pasta Crisciuta. Altri dicono che il termine provenga da serpula, ovvero serpe, perché la  zeppola ha la forma di una serpe acciambellata… ma anche cymbala, imbarcazione fluviale a forma di ciambella che, attraverso modificazioni linguistiche, è diventata zippula, quindi zeppola. Altro termine a cui si riconduce Zeppola è saeptula, da saepio, cingere, parola che indicava solitamente oggetti di forma rotonda… la più curiosa è l’ipotesi che la parola provenga da Zi’Paolo, nome del friggitore napoletano, presunto inventore della zeppola.



A proposito di invenzione, pare che la Zeppola sia nata come dolce conventuale… secondo alcuni a Napoli nel convento di S. Gregorio Armeno, lo stesso della Pastiera, secondo altri nel convento di Santa Patrizia… Tuttavia nel ‘700 i friggitori allestivano dei banchetti davanti alle loro botteghe, per friggere e servire le zeppole direttamente in strada, in omaggio a S. Giuseppe, patrono appunto dei friggitori, oltre che dei falegnami. La prima ricetta scritta di Zeppola di San Giuseppe risale al 1837, grazie ad Ippolito Cavalcanti, Duca di Buonvicino, noto gastronomo napoletano…

La Festa di San Giuseppe si incrocia da sempre con festività legate alla fine dell’inverno durante le quali, nel Sud Italia vengono accesi grandi falò e preparate grandi quantità di frittelle da consumare tutti insieme nel lavoro di preparazione dei campi per la nuova semina.



La Zeppola di San Giuseppe non è una zeppola come le altre. È la più nota, ma anche l'ultima nata di quella che si può chiamare “famiglia delle Zeppole”. Di questa famiglia facevano parte, prima ancora della Zeppola in questione, la Zeppola classica, la graffa e la Zeppola di pasta crisciuta... Oltre ad essere una ricetta meno antica, prevede proprio un altro impasto, qualcosa di totalmente differente. Innanzitutto è fatta di Pasta Choux, che può essere fritta o al forno, dopodiché viene farcita con crema pasticciera e amarene...


Le mie Zeppole di San Giuseppe

Procedere come ho fatto per i Mini Brest e con cottura al forno.

Pasta Choux all’Olio a cui non saprei più rinunciare: qui.

Crema Diplomatica (Chantilly all’Italiana): qui... partendo dalla mia Crema Pasticciera preferita, quella di Paoletta Anice&Cannella.

Ciliegie sotto spirito homemade, fatte dalla mia mamma!!


Non ho spolverizzato di zucchero a velo perché ai miei non piace particolarmente… ma nulla vieta di farlo…

…e buona Festa del Papà!

1 commento:

  1. quanto sono buone!mettono allegria solo a guardarle!!

    RispondiElimina