giovedì 27 marzo 2014

"È leggero come la Pavlova"!

La Pavlova, conosciuta grazie a Masterchef Australia, è subito schizzata in cima alla lista dei dolci più desiderati, naturalmente la lista è quella dei dolci internazionali da imparare assolutamente!!!!

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Anna Pavlova - source image
È costituita da una base di meringa farcita con panna montata e frutta fresca… La sua origine è avvolta nel più fitto mistero, ma il nome e le ricette comparvero nel 1926 e nel 1929, subito dopo la visita della ballerina russa Anna Pavlova Matvèevna (1881-1931) in Australia e Nuova Zelanda. Anna Pavlova era considerata la più grande ballerina del suo tempo e la sua visita in Nuova Zelanda fu descritta come "l'evento più importante del 1926”… di lei si disse che non ballava, ma volava come un angelo, la sua leggerezza faceva pensare alla luce e all’ariosità di un dessert.

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Sia l’Australia, sia la Nuova Zelanda rivendicano la paternità del dolce a lei dedicato ed il titolo di piatto nazionale…




Keith Money, biografo della ballerina, sostiene che lo Chef dell’Hotel di Wellington, in cui la Pavlova soggiornò nel ’26, abbia creato il piatto proprio in occasione dell’evento. Lo chef si sarebbe ispirato al tutù, la cui forma alla base somiglia ad una grossa meringa, mentre la voluminosità della gonna portava l’immaginazione dritta dritta a nuvole di panna montata. Sul tutù erano applicate rose verdi che lo chef ricreò con fette di kiwi, all’epoca conosciuto come uva spina cinese.

Questa tesi sembra essere avvalorata dal fatto che il libro “Home Cookery for New Zealand” di E. Futter, 1926, riportava la ricetta per una "Meringa farcita alla frutta”… sebbene il nome Pavlova non venga utilizzato, la ricetta risulta molto simile… ed è proprio a causa della pubblicazione di questa ricetta che i neozelandesi sostengono il loro primato, e che agli australiani spetti solo l’aver chiamato il dessert Pavlova.

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Ricette successive a quella di Futter aggiungono alla ricetta più tradizionale la gelatina .

La controparte australiana racconta che lo Chef Herbert Sachse dell’Hotel Esplanade di Perth, abbia creato la PAvlova come dolce di accompagnamento al rito del tè pomeridiano dell’Hotel. Secondo questa versione la ballerina Anna Pavlova, ospite della struttura durante il suo tour del 1929 in Australia, fu nominata da Sachse mentre presentava il dolce… Chef Sachse avrebbe osservato: “È leggero come la Pavlova"!
Nel 1973 Herbert Sachse dichiarò che lui aveva semplicemente cercato di migliorare la ricetta di una Torta di Meringa che aveva trovato nella rivista Women’s Mirror Magazine del 2 aprile 1935. La miglioria si ottenne dalla combinazione della ricetta sul Magazine con una ricetta donata da un amico neozelandese.

La ricetta che ho scelto di realizzare è quella di Donna Hay, presentata a MasterChef Australia.

Donna Hay è uno dei personaggi di maggiore successo nel panorama dell’editoria gastronomica internazionale. Cuoca e food-stylist australiana, ha scritto dei best-seller culinari vincitori di diversi premi internazionali. Attualmente la troviamo alla guida del Donna Hay Magazine e si occupa di alcune rubriche su testate giornalistiche australiane e neozelandesi. Consiglio vivamente un viaggetto nel suo sito e tra i suoi servizi, luogo virtuale in cui si trova sempre uno spaccato di vita semplice, di amicizia e di convivialità.

 Mini-Pavlova
all'uva spina e mele saltate

X stampo da 18cm (6/8 pers.): 140g di albumi “vecchi” di un paio di giorni o pastorizzati, 220g di zucchero extrafine (tipo Zefiro, non a velo), 40g di amido di mais, 1 cucchiaino aceto di mele (o qualche goccia di limone, o 2g di cremor tartaro), panna fresca, frutta a piacere (io mele).  

Preriscaldare il forno a 150°. Montare gli albumi a neve fermissima. Aggiungere gradualmente lo zucchero, mescolando fino ad ottenere un composto lucido. Setacciare l’amido sopra gli albumi montati e unire anche l’aceto. Versare, modellando con una spatola o servendosi di un sac à poche, la meringa in uno stampo da 18cm foderato con carta da forno. Infornare, ridurre il calore a 120° e cuocere per 1 ora. Aprire leggermente lo sportello e lasciar asciugare ancora 20 min.


Spegnere il forno e lasciare la meringa raffreddare in forno.
Con questa dose ho realizzato 18 Pavlove monoporzione ed ho scelto di usare confettura d’uva spina, panna e mele saltate al limone per “spezzare” la dolcezza della meringa…




Giudizio? I miei dicono che è troppo dolce, che non siamo abituati a questi sapori così estremi… mentre marito, figli, suocera, cognati, colleghe hanno trovato la Pavlova davvero SUPER!! Da rifare sbizzarrendosi con la frutta ;)

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