lunedì 3 febbraio 2014

Chandeleur, Fête des Crêpes

La Candelora ha radici antiche e profonde… dobbiamo compiere un velocissimo viaggio nel tempo per capire.
Il 15 febbraio nell’Antica Roma ricorrevano i lupercalia, festeggiamenti in onore di Lupercus, dio della fertilità che in seguito venne identificato con la specie dei Fauni. I Celti celebravano il 1° febbraio Imbolc, antica festa del culmine dell'inverno che credevano assicurasse fertilità e fecondità. Col finire dell'Impero Romano la Chiesa sostituì man mano i riti pagani con feste religiose.

Giotto - Presentazione di Gesù al Tempio
Cappella degli Scrovegni - Padova
La Candelora fu introdotta da papa Gelasio nel 472, ma nel 1372, ad Avignone, divenne la festa della Purificazione della Vergine perché, secondo la religione ebraica, una donna era impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto e doveva andare al Tempio per purificarsi: il 2 febbraio cade appunto 40 giorni dopo il 25 dicembre, giorno in cui si celebra la nascita di Gesù.
Fondamentalmente il significato della Candelora è lo stesso che si dà alla Luce, la luce che squarcia le tenebre, la tempesta, la morte, il male, la luce che è segno di Cristo, Luce vera che sconfigge le tenebre che attanagliano l’uomo… le parole con cui si celebra questa giornata della Luce sono legate alle parole del vecchio Simeone: "Ora lascia, oh Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele" - Luca 2,29-32. 
Il mondo contadino, sempre profondamente legato ai ritmi della natura, continuava a raccomandarsi perché la divinità sorvegliasse la semina invernale, che avrebbe così prodotto un buon raccolto e le candele benedette venivano accese nelle case in segno di protezione.

A questa festa della Candelora sono collegate le Crêpes, fantastiche francesi Crêpes.


Source image: atelierdeschefs.fr

Sembrerebbe che proprio Papa Gelasio, in occasione di questa festività, abbia sfamato i pellegrini provenienti dalla Francia con sottili sfoglie di pasta fritta, preparate nelle cucine vaticane.
I francesi le chiamarono Crêpes = arricciate ed in onore dell’ospitalità incontrata a Roma, le Crêpes sono diventate il dolce della Candelora facendo del 2 febbraio il giorno delle Crêpes.
Fin dal Medioevo le famiglie preparavano tantissime Crêpes, era una gran festa e regnava un'atmosfera di grande attesa e magia, la ricetta veniva eseguita in gran segreto e l'impasto fatto riposare tutta la notte. Per la cottura la tradizione francese vuole che, quando si preparano e si rovesciano nella padella, si esprima un desiderio stringendo nella mano destra una moneta d'oro, mentre con la sinistra s'impugna la padella e si fa saltare la Crêpe in aria per girarla senza farla cadere… c’è anche chi dice l’esatto contrario, ovvero che la moneta si tiene con la sinistra e la Crêpe si fa saltare con la destra…

Source image: guide.supereva.it
La Crêpe antica, a base di uova e farina, si è ovviamente evoluta ed è stata arricchita di ingredienti come latte, panna, burro.
La Crêpe Suzette, inventata per errore da un discepolo di Escoffier, prevede l’aggiunta di una salsa all’arancia e Cointreau. Il nome ‘Suzette’ è un omaggio ad una gentildonna di nome Suzette, appunto, ospite del Principe di Galles Edoardo VII, per il quale fu preparato il dolce.
Al fianco delle goduriose Crêpes dolci esistono un'infinità di ricette per Crêpes salate, o meglio ottime Galette farcite con fantasia, le Galettes più famose in Francia sono quelle al Grano Saraceno (cliccando trovate la mia versione).

Altre versioni di Crêpes possono essere considerate la Palatschinken, o Palačinka, sul versante Centro-Est Europeo, e le italiane Miacce della Valsesia e Scrippelle del teramano.

Notizie tratte da: taccuinistorici.it ; savicreperia.it .

Le mie Crêpes già postate...
cliccando sul nome si aprirà la pagina con foto e ricetta.

Sweet Kebab
Crêpe alle Mele
Crêpe alle Pesche


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