sabato 26 ottobre 2013

Ambrosia Cupcakes

La differenza con l’Ambrosia Chiffon Cake sta nel ripieno segreto di questi cupcakes… un ripieno d’ananas (che non ho fotografato :D) che ammorbidisce e profuma ulteriormente qualcosa di già sublime ;)
L'ananas ed il cioccolato di copertura creano un piacevole contrasto con la dolcezza burrosa della torta. Il cocco dona croccantezza… anche se, in verità, avrei dovuto usare cocco tostato e non la farina di cocco!!!

Ambrosia Cupcakes

x 12 cupcakes: 125g zucchero, 100g farina 00, 25g farina di cocco, 125g burro morbido, 2 uova, qualche goccia di estratto di vaniglia, scorza grattugiata di un’arancia non trattata, 3 cucchiai di latte, 1 cucchiaino di lievito per dolci.



Preriscaldare il forno a 200°. Amalgamare tutti gli ingredienti con l’aiuto di un mixer elettrico in questo ordine: burro e zucchero, vaniglia, scorza d’arancia, un uovo alla volta, farina, farina di cocco, lievito e aggiungere il latte solo alla fine. Mettere nei pirottini aiutandosi con un cucchiaio e riempiendoli per 3/4. Infornare per 15 minuti. Lasciar raffreddare su una gratella.
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500g di ananas fresco, o 1 lattina di ananas sciroppato sgocciolato; farina di cocco q.b., 200g di cioccolato al 60%, 200ml panna fresca, un cucchiaio di succo d’ananas.


Dopo che le cupcakes saranno raffreddate, scavarle un po’ al centro tenendo da parte le calottine. Schiacciare l’ananas con una forchetta o ridurlo a dadini molto piccoli e passarlo al passaverdure, deve diventare simile ad una purea, magari lasciando qualche dadino intatto ;) Riempire le cavità delle cupcakes con l’ananas e poi coprire con la calottina corrispondente. Non devono venire esteticamente perfetti perché andranno glassati col cioccolato.

Preparare una ganache con il cioccolato, la panna ed il succo d’ananas (che sarà messo nella ciotola insieme al cioccolato spezzettato). Una volta pronta la ganache lasciarla raffreddare e montarla… decorare le cupcakes spatolando la ganache su ognuna o utilizzando il sac à poche… spolverizzare con cocco grattugiato ;)



venerdì 25 ottobre 2013

I coloranti alimentari

Questo non è un post che spiega cosa siano i coloranti alimentari, dovrei addentrarmi in un discorso chimico che non mi appartiene e non mi compete...
Cercando di far cosa gradita, voglio stimolare, come sempre, ad uno stile alimentare quanto più naturale possibile. Quella che segue è una sorta di tabella sulla TOSSICITÀ dei coloranti presenti nei cibi più comuni.
Il tutto è molto semplice da leggere e comprendere. Rifletterei, però, sul fatto che in alcuni Paesi, considerati all’avanguardia nella ricerca scientifica, diverse sostanze sono vietate, mentre in Italia, in Europa, no…

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DA E100 A E111 COLORE GIALLO/ARANCIO
E100 Curcumina, curcuma: estratto dalla radice di curcuma. Colorante arancione-giallo per l’intera massa o per la superficie. AMMESSO.
E101 Riboflavina/Lactoflavina (Vit B2): prodotta dal lievito o sinteticamente. Si trova in latte, pollo, pesce, fegato, rognone, formaggi, cereali integrali, germe di grano, lievito di birra, pinoli, arachidi, noci, pistacchi. AMMESSO.
E102 Tartrazina: colorante sintetico che può causare eruzioni cutanee, raffreddore, problemi di respirazione, visione offuscata, gonfiori, insonnia nei bambini. È controindicato a chi è allergico all'acido acetilsalicilico (aspirina) e ai soggetti asmatici. Si trova nelle bevande gassate, nelle caramelle alla frutta, nei budini, nelle minestre confezionate, nei gelati, nei chewing gum, nel marzapane, nelle marmellate, nelle gelatine, nella mostarda, nello yogurt… La si può trovare negli involucri delle capsule dei medicinali. VIETATO in Svizzera, AMMESSO  in Europa.
E103 Crisoina resorcinolo (giallo oro): VIETATO.
E104 Giallo di chinolina: colorante sintetico ricavato dal catrame di carbon fossile. Si trova nelle caramelle, bibite, liquori, gelati, uova e nel merluzzo affumicato. È stato riconosciuto che ha l'effetto di stimolare la produzione di istamina e può avere effetto sulla retina e sul fegato. Il suo contatto può anche causare dermatiti. È uno dei coloranti di cui si chiede la totale eliminazione dalla dieta dei bambini. Il giallo chinolina è usato come pigmento per i tatuaggi. VIETATO in Australia, USA e Giappone. AMMESSO in Europa tranne che in Norvegia.
E105 Giallo solido (Fast yellow AB): VIETATO.
E106 Riboflavina-5-fosfato (sale sodico): VIETATO.
E107 Giallo 2G: colorante azoico che si trova in bibite, cordiali, zuppe pronte, maionese. È implicato nella comparsa di allergie, iperacidità ed asma. Potrebbe essere vietato in futuro.
E110 Giallo arancio S (Giallo tramonto FCF): colorante sintetico ricavato dal catrame di carbon fossile e azocolorante. Si trova in bibite, sciroppi, cordiali, zuppe pronte, dolci in generale, gelati, ghiaccioli. Controindicato a chi è allergico all'acido acetilsalicilico (aspirina) e agli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee. Sconsigliato ai bambini. Tossico in alte dosi. VIETATO in alcuni paesi.
E111 Arancio GGN: Vietato.

DA E120 A E129 COLORE ROSSO
E120 Cocciniglia (acido carminico, vari tipi di carminio): colorante naturale ottenuto da un insetto che vive a spese di una specie di cactus. L'estrazione del colore carminio avviene dalle uova essiccate dell'insetto oppure facendo essiccare direttamente l'insetto. Si trova nei prodotti farmaceutici, sciroppi, pastiglie, caramelle, gelatine, salumi stagionati, prodotti da arrosto. C'è il rischio che possa essere cancerogeno, quindi il suo utilizzo, per prevenzione primaria, è sconsigliato soprattutto a bambini, agli asmatici e agli allergici. AMMESSO in Europa.
E121 Orceina, oricello. Si trova nel marzapane e nelle gelatine. VIETATO.
E122 Azorubina, carmoisina: azocolorante sintetico. Si trova in sciroppi, bibite, gelati, marzapane e gelatine. Controindicato per chi è allergico all'aspirina e per gli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee. AMMESSO.
E123 Amaranto. Potenzialmente cancerogeno. Controindicato per chi è allergico all'aspirina e per gli asmatici. Può provocare eruzioni cutanee. VIETATO negli USA. AMMESSO in Europa.
E124 Rosso cocciniglia A (Ponceau 4 R): si trova nelle caramelle, paste, biscotti, sciroppi, bibite, dolci, gelati, ghiaccioli, marzapane e gelatine. Sconsigliato ai bambini, può provocare allergie ed eruzioni cutanee. Controindicato per chi è allergico all'aspirina e per gli asmatici. VIETATO in diversi Paesi. AMMESSO in Europa.
E125 Scarlatto GN: VIETATO.
E126 Ponceau 6R: VIETATO.
E127 Eritrosina: Si trova nelle caramelle, frutta sciroppata, gelati, ghiaccioli, biscotti, ciliegie candite, fragole. Sconsigliato ai bambini, può incrementare i livelli dell'ormone tiroidale e portare all'ipertiroidismo; può causare ipersensibilità alla luce. VIETATO negli USA. AMMESSO in Europa.
E128 Rosso 2G: può essere cancerogeno, secondo la valutazione effettuata dall'Efsa sugli additivi alimentari, e trasmessa alla Commissione Europea. VIETATO.
E129 Rosso allura AC: allergenico in condizioni di allergie e irritazione alla pelle.

DA E130 A E142 COLORE BLU/VERDE
E130 Blu antrachinone, blu d'indantrene: VIETATO.
E131 Blu patent V:  colorante sintetico. Effetti nocivi: sensibilità della pelle, prurito ed orticaria; raramente choc e problemi respiratori, nausea, ipotensione e tremore. VIETATO in Australia. AMMESSO in Europa.
E132 Indigotina: colorante sintetico. Si trova in gelati, ghiaccioli, paste, frutta candita, biscotti e dolciumi. È usato in diagnostica per verificare la normale funzionalità renale, per mezzo della produzione di urina blu. Nelle persone allergiche può causare nausea, vomito, ipertensione, reazioni cutanee, problemi respiratori. Sconsigliato ai bambini. Leggermente tossico. AMMESSO.
E133 Blu brillante FCF: secondo alcuni studi è dannosi per i bambini. TOSSICO, MA AMMESSO.
E140 Clorofilla e clorofillina: pura è difficilmente isolabile. Si estrae dalle ortiche e dall’erba medica. AMMESSO.
E141 Complessi rameici delle clorofille: si trovano in gelati e dolci. AMMESSO.
E142 Verde acido brillante S: colorante sintetico. Leggermente tossico. AMMESSO.

DA E150 A E155 COLORE MARRONE/NERO
E150 E150b E150c E150d Caramello, caramello solfito caustico, caramello ammoniacale, caramello solfito ammoniacale: si trova in bibite tipo cola, gelati, ghiaccioli, liquori, acqueviti, birra, pasticceria in genere, biscotti, frutti di mare, soia, frutta e verdura in scatola, conserve. Sconsigliato ai bambini.  Ottenuto attraverso la reazione esotermica tra saccarosio e sostanze chimiche, quali acido solforico e ammoniaca. TOSSICO, MA AMMESSO.
E151 Nero Brillante BN: si trova in caramelle, creme, gelati, ghiaccioli. Sconsigliato ai bambini. Può provocare allergie ed eruzioni cutanee. Controindicato per chi è allergico all'aspirina e per gli asmatici. TOSSICO, MA AMMESSO.
E152 Nero 7984: VIETATO.
E153 Carbone medicinale vegetale: di origine naturale, proviene dalla combustione dei vegetali. Effetti nocivi: sospettato di essere coinvolto nell’insorgenza del cancro. VIETATO negli USA. AMMESSO in Europa.
E154 Marrone FK. VIETATO.
E155 Marrone cioccolato HT, bruno: sarebbe dannoso per i bambini. VIETATO.

I coloranti che vanno da E160 a E199 sono tutti AMMESSI. Pertanto faccio menzione solo dei seguenti:
E160c Capsantina, Capsorubina: colorante arancione estratto naturale di paprika. VIETATO in Australia.
DA E170 A E181 AMMESSI solo per colorazioni esterne.
E171 Biossido di titanio: colorante bianco. È una  polvere di origine minerale. Può essere contenuto principalmente in confetti, chewing-gum, dolcetti e snack colorati tipo M&MS, dolcificanti artificiali, donuts. Non è ancora stata dimostrata la sua totale innocuità circa il potenziale cancerogeno, mentre si sa già che aumenta la risposta infiammatoria intestinale in soggetti colpiti da Morbo di Crohn. Meglio evitare.
E172 Ossidi di ferro: Coloranti gialli, rossi, marroni, arancioni e neri. Pigmenti diffusi in natura. VIETATO in Australia.
E173 Alluminio: colorante metallico. Presente in natura sotto forma di bauxite. Nessun effetto nocivo se i reni sono sani. VIETATO in Australia.
E174 Argento. VIETATO in Australia.
E175 Oro: colorante metallico. Metallo diffuso in natura. VIETATO in Australia.
E180 Litolrubina BK. VIETATO in Australia.

Il consiglio, senza creare allarmismi o inutili condizionamenti psicologici, è quello di imparare a leggere le etichette ed evitare il più possibile alimenti artefatti ;)

giovedì 24 ottobre 2013

Rapporto UOVA/TEGLIA per pds

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Generalmente questo è il rapporto consigliato per un Pan di Spagna rotondo.

 3 uova: teglia da 20 cm di diametro
 4 uova: teglia da 22 cm di diametro
 6 uova: teglia da 24/26 cm di diametro
 8 uova: teglia da 28/30 cm di diametro
10 uova: teglia da 30/32 cm di diametro







N.B.
1 -  la regola prevede che farina e zucchero siano regolati calcolando da 25 a 30g di farina e da 25 a 30g di zucchero per ciascun uovo.

2 - Se si volesse un Pan di Spagna più alto basterà aumentare le uova e conseguentemente farina e zucchero e usare una teglia leggermente più piccola... ad es. nella teglia da 28/30 vanno tranquillamente anche 12/14 uova.

3 - Il vero pds non prevede l'uso del lievito, tuttavia se non ci si sente sicuri, si può anche usarlo, ma NON aumentare la dose perché una bustina di lievito chimico per dolci è tarata per impasti fino a 500g di farina.

4 - Nel caso in si utilizzi una teglia quadrata, o rettangolare, occorre considerare la misura data (quella del diametro) come misura del lato del quadrato e come misura del lato più lungo nel rettangolo e aumentare di un uovo rispetto alla corrispondente teglia rotonda.

Ho provato tutte le misure con il convertitore e ne deduco che sarà sufficiente...

Scrivo alcuni esempi:

Tortiera rettangolare circa 24x13 : 6 uova (notate che nella tonda da 24 usiamo 6 uova, questa è una misura da plum cake le uova restano invariate)
Tortiera rettangolare circa 30x23 : 9 uova (notate che nella teglia tonda da 30 usiamo 8 uova, qui stessa misura per il lato lungo + 1 uovo)
Tortiera rettangolare circa 35x25 : 10 uova
...e così via.


5 – È ovvio che aumentando la quantità di pds aumenterà anche il tempo di cottura!! Non aprire mai il forno prima di 30 minuti, anche 45, e fare la prova stecchino.

mercoledì 23 ottobre 2013

Penne Tonno e Lime

Potrebbe sembrare un piatto estivo, invece è un primo adatto ad ogni occasione e ad ogni stagione… soprattutto quando si va di fretta!!!
Io ho scelto di usare il lime al posto del limone per la sferzata di allegria ed energia che il suo sapore dà al piatto finito ;)

PENNE TONNO E LIME

x 4: 320g di pasta corta trafilata al bronzo (resta più ruvida, è più gustosa!!), 240g di buon tonno in scatola, olio evo, succo di 1/2 lime, 1 spicchio d’aglio, scorza di ½ lime grattugiata, prezzemolo, peperoncino e sale q.b.



Porre a bollire l’acqua salata necessaria per cuocere la pasta come d’abitudine. Nel frattempo scaldare in padella l’olio ed il succo di ½ lime… unire l’aglio ed il tonno sgocciolato e scaldare a fuoco medio.
Battere sul piano di lavoro il peperoncino intero, questo consente ai semini di distaccarsi… tagliare il peperoncino a metà e far uscire i semini. Conclusa l’operazione tritarlo finemente, a parte tritare anche il prezzemolo.
Scolare la pasta al dente e metterla nella padella con il tonno.
Unire il prezzemolo ed il peperoncino e saltare il tutto molto velocemente.
Servire calda spolverizzando con scorza di lime grattugiata.


sabato 19 ottobre 2013

Tortine all'Amarena e Cioccolato

Post tutta ricetta!! :D


Amarena e Cioccolato
che coppia!

12/14 tortine: preriscaldare il forno a 180° e sistemare i pirottini in uno stampo da muffin. Mescolare in una ciotola 250g farina 00, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, 1 cucchiaino lievito per dolci. In un'altra ciotola montare 1 uovo, 125g zucchero, 80ml olio di semi e 250g di yogurt amarena e cioccolato (Müller) o, in alternativa, 250g yogurt naturale, un cucchiaio di amarene a pezzetti e un cucchiaio di gocce di cioccolato fondente.


Mescolare ora il composto di farina a quello con l'uovo. Distribuire l'impasto nei pirottini riempiendoli per 3/4. Infornare per una ventina di minuti.
Una volta cotte far riposare le tortine per 5 min nello stampo e poi sformarle su una gratella fino a completo raffreddamento.
Il topping all'amarena si trova già pronto, altrimenti preparare una coulis di amarene denocciolandone 200g e mettendole in un pentolino con due cucchiai di zucchero. Lasciarle cuocere per una decina di minuti mescolando continuamente... frullare il composto, lasciare che si freddi e colarlo sulle tortine... decorare con cuoricini di cioccolato bianco!!


mercoledì 16 ottobre 2013

Muffin ai Fichi, Pinoli e Fondente

...la realtà è che questi Muffin sono vecchi di un anno... ehm no, non i Muffin :D è il post che è vecchio di un anno :D chissà perché avevo preparato il post e non l'avevo mai condiviso... in effetti dalle foto si vede che il post è vecchiotto :D
L'Autunno è tornato di nuovo ed è ora di condividere questa ricetta che regala dei muffin profumati, morbidi e dal gusto speciale ed insolito ;)

Muffin ai Fichi, Pinoli e Fondente

250g farina 00, 1 cucchiaino lievito per dolci, 1/2 cucchiaino bicarbonato, 1 cucchiaino cannella, 2 uova, 90g zucchero di canna, 80ml olio di mais, 1 pizzico di noce moscata, 150g di fichi a dadini, 1 cucchiaio di pinoli.



Preriscaldare il forno a 180° e sistemare i pirottini nello stampo da muffin.
Mescolare farina, lievito, bicarbonato e cannella setacciandoli. In una ciotola diversa montare le uova con lo zucchero, l'olio e la noce moscata. Unire il composto di farina e solo alla fine aggiungere i fichi ed i pinoli.
Distribuire l'impasto nei pirottini e cuocere per 20/25 min.
Sfornare i muffin e lasciarli raffreddare 5 min nello stampo, dopodiché porli su una gratella fino a completo raffreddamento.
Io non avevo i fichi a dadini, ma mezzo vasetto di confettura di fichi da consumare e... e l'ho usata nel mezzo dell'impasto. Sui muffin ho colato del semplice ciocco fondente fuso.

lunedì 14 ottobre 2013

Rosso di sera...

...bel tempo si spera!

Ovviamente perché il melograno, o meglio i chicchi del suo frutto, la melagrana che io non amo nominare al femminile, si dice che portino bene... per cui ho preparato questa confettura "rossa" di sera come buon augurio e buon auspicio in questo momento storico così difficile per tutti :)

Confettura di Melograno,
Granny Smith e Anice Stellato

500g di chicchi di melograno, 150g di mela Granny Smith, 1/2 "stella" di anice, 325g di zucchero.



Sgranare tanti melograni quanti ne occorrono ad ottenere i 500g di chicchi di melograno(attenzione a togliere le pellicine bianche che restano amare) e tenerli integri, ovvero comprensivi di semini, li toglieremo in un secondo momento. Lavare la mela con bicarbonato e risciacquarla per bene, asciugarla, tagliarla a spicchi, togliere i semi e tagliarla a cubetti... non togliere la buccia!!
Anche stavolta, come in quest'altra occasione, ho usato la mdp. Disporre tutti gli ingredienti: melograno, mela, zucchero e Anice Stellato, nella mdp e azionare il programma "confettura". Lasciar lavorare la mdp per il tempo necessario (la mia impiega un’ora e 20 min).

Trascorso questo tempo versare il composto, che sarà ancora liquido, in una ciotola (acciaio o vetro) e ridurre in “purea” con un passaverdure*, in modo da separare i semini dalla polpa di melograno. Rimettere nella mdp e lasciar fare una seconda lavorazione.
Al termine di questa seconda lavorazione la confettura sarà pronta!!! Togliere l'Anice Stellato e invasettare subito, tappare con tappi nuovi e capovolgere fino a raffreddamento (operazione che permette la sterilizzazione).

*Molti schiacciano i chicchi di melograno prima della cottura, io preferisco farlo dopo ottenendo così una purea più densa che mantiene il sapore integro del frutto.

Metodo classico senza mdp: dopo aver sgranato i melograni mettere i chicchi in una pentola d'acciaio adatta alla preparazione e unire lo zucchero e i dadini di mela.
Portare a bollore a fuoco dolce, al bollore alzare la fiamma e lasciar cuocere per una trentina di minuti. Mescolare spesso con un cucchiaio di legno per evitare che la confettura si attacchi al fondo della pentola. Trascorsi i 30 min verificare che la confettura sia della giusta consistenza versando un cucchiaio di prodotto su un piatto... se si rapprende velocemente è pronta, altrimenti continuare la cottura ancora un po'. Una volta pronta, spegnere il fuoco e procedere all'invasettamento e alla sterilizzazione come sopra ;) 

SQUISITA !!

giovedì 10 ottobre 2013

Risotto allo Zafferano con Funghi e Tartufo

Eheh... ormai chi mi segue sa che adoro l'Oro del mio Abruzzo e non c'è risotto che io non abbia preparato utilizzando lo Zafferano... stavolta gli fanno compagnia due prodotti autunnali per eccellenza... i Funghi di Acquasanta Terme (AP), visto che abito in zona di confine tra Abruzzo e Marche, ed il Tartufo Nero Aquilano, gentilmente regalato da un amico di mio figlio, Tiberio, aquilano e tartufaio!

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Lo prepariamo?
RISOTTO allo ZAFFERANO con FUNGHI e TARTUFO

x 4 persone: 480g di riso per risotto, 50g di burro, una bustina di zafferano di Navelli, 1lt di buon brodo vegetale delicato (preparato solo con patata, carota, zucchina e sedano), mezza cipolla di Tropea (me ne sono recentemente invaghita), parmigiano o grana o pecorino abruzzese q.b., sale q.b. ,300g di funghi misti, prezzemolo, 1 spicchio d'aglio, olio evo... e naturalmente del Tartufo Nero Aquilano! 


Pulire delicatamente i funghi e tagliarli a cubi o a fette non troppo sottili. Trifolarli in padella con olio evo secondo le vs abitudini, io non ne metto molto, non amo i funghi che galleggiano nell'olio :P ed unire l'aglio sbucciato che andrà eliminato a fine cottura. Occorrono 5 minuti per trifolare i funghi. Una volta pronti tenere da parte.


Fondere il burro con la cipolla tritata in un tegame adatto ai risotti. Lasciar imbiondire la cipolla stando attenti a non bruciarla. Unire il riso crudo e lasciarlo tostare un paio di minuti mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungere lo zafferano, mescolare bene e versare un mestolo di brodo caldo. Lasciarlo sfumare per un paio di minuti e continuare ad aggiungere altro brodo caldo, sempre un mestolo alla volta, aggiungendo il successivo solo quando sarà evaporato il precedente. Tutto questo per una decina di minuti.


Unire i funghi con il fondo di cottura e amalgamare il tutto. A questo punto, senza spegnere la fiamma, unire il formaggio grattugiato, spegnere il fuoco e mantecare per qualche minuto. Aggiustare di sale se serve (attenzione perchè brodo e formaggio sono già saporiti. Servire caldo spolverizzando con Tartufo Nero Aquilano grattugiato al momento o tagliato a fettine.


lunedì 7 ottobre 2013

Mes Petits-Beurre

Il Petits-Beurre è un biscotto di pasta tipo sablè la cui avventura inizia ad opera di Louis Lefèvre-Utile nel 1886, in Rue Boileau a Nantes, nella panetteria fondata quarant’anni prima da Jean-Romain Lefèvre e Pauline-Isabelle Utile. Dai loro cognomi, Lefèvre e Utile, nascerà il marchio LU.


Louis Lefèvre Utile è ambizioso e si propone di creare un biscotto in grado di competere con i biscotti inglesi molto in voga all'epoca. Per raggiungere questo obiettivo acquista un vecchio mulino sul quai Baco a Nantes e lo trasforma in una moderna fabbrica di biscotti. Da qui Louis sviluppa diverse linee di biscotti, ma un giorno di quel lontano 1886, ha il lampo di genio: un biscotto semplice negli ingredienti, di forma rettangolare con i quattro spigoli “vivi”… una forma che ricorda i centrini di pizzo della nonna… è la nascita del Veritable Petits-Beurre a marchio LU.
In pochissimi anni il biscottino francese fa il giro d’Europa ricevendo consensi ovunque. Nel 1900 la LU riceve addirittura il Gran Premio della Biscotteria all'Esposizione Universale.

Fonti:

La ricetta che ho provato è dello Chef Christophe, docente presso il Lycée Hôtelier d'Avesnes sur Helpe.

PETITS-BEURRE

Per circa 50 biscotti: 200g di zucchero, 200g burro, 125ml d’acqua, 2g di sale, 500g di farina, ½ cucchiaino di lievito per dolci, scorza grattugiata di un limone o qualche goccia di estratto di vaniglia.



Fondere in un pentolino il burro con lo zucchero, l'acqua e il sale. Quando sarà sciolto, spegnere il fuoco e lasciar riposare una ventina di minuti.
Mescolare la farina con il lievito setacciandoli e aggiungere il burro fuso.
Lavorare l'impasto con un cucchiaio in modo da ottenere un impasto omogeneo.
Avvolgere l'impasto con pellicola alimentare e riporlo in frigo per almeno 3 ore.
Trascorso questo tempo accendere il forno a 180°, preparare la placca del forno coprendo con carta da forno, infarinare il piano di lavoro e stendere la pasta fino a ¾ mm di spessore. Tagliare con un coppapasta o con la rondella e disporre i biscotti sulla placca preparata. Cuocere per circa 12 minuti o fino a quando i bordi dei biscotti sono leggermente dorati.
Una volta cotti, far raffreddare su una gratella.


DELICATISSIMI!

venerdì 4 ottobre 2013

Strudel... la ricetta

Già qui, un anno fa, raccontavo del mio amore per questo dolce che mi riporta all'infanzia, alle domeniche pomeriggio trascorse in casa perché all'epoca non era di moda uscire sempre e comunque, non c'era la smania del fare per combattere la noia, non c'erano i Centri Commerciali, novelle piazze di paese traboccanti di consumismo... e non c'era nemmeno la partita a tutte le ore del giorno e della notte!! Nessun anticipo, posticipo o partita di mezzogiorno, la partita c'era solo alle h15 in inverno e alle h16 in primavera... la TV sintonizzata su Domenica In, mamma che cuciva, noi che giocavamo tra le camere, il corridoio e la cucina, 90° Minuto alle h18 e il secondo tempo di una delle partite in differita... si passava così la domenica, o si stava in casa, o si andava a trovare i nonni... e quando si stava in casa papà si divertiva a preparare lo Strudel con la ricetta donata da amici trentini...
Tutto questo sapeva di buono, di calore, di casa... 


APFELSTRUDEL

La pasta: 250g di farina, 1 pizzico di sale, 150ml d’acqua tiepida, 20g di olio di semi (di mais).

Il ripieno: 1,5kg di mele, 2 cucchiai di rhum, 60g di uva sultanina, 120g di zucchero, 100g di pane grattugiato, 60g di burro, 1 limone, 1 cucchiaio di cannella in polvere.



Setacciare la farina e metterla in una ciotola, aggiungere un pizzico di sale, fare nel mezzo una fontana e versare l’olio, versare lentamente anche l’acqua tiepida. Mescolare l’impasto aiutandosi con una spatola per amalgamare la farina all’olio e all’acqua. Continuare fino a quando si formerà un impasto molle che andrà lavorato con la punta delle dita per una ventina di minuti.
Quando la pasta non appiccicherà più lavorarla energicamente anche sbattendola sul piano di lavoro. La pasta deve diventare liscia e non deve appiccicare.
Formare una palla e disporla in una ciotola leggermente unta, ungere un po’ anche la pasta, coprirla e lasciarla riposare 30 minuti. È importante ungere la palla con l’olio e ricoprirla con una scodella riscaldata.


Nel frattempo accendere il forno a 180° e preparare il ripieno.
Mettere a bagno l’uvetta in acqua calda, saltare il pane grattugiato in una padella con il burro. Pulire le mele sbucciandole e tagliandole a fettine (io preferisco a dadini) e farle macerare con 60g di zucchero, 2 cucchiai di rhum, la cannella e il succo di limone. Grattugiare la buccia del limone e strizzare l’uvetta.

Dopo averla fatta riposare riprendere la pasta ed iniziare a stenderla con le mani sul piano infarinato o su un canovaccio pulito infarinato. Ricavarne un rettangolo lungo e stretto, molto sottile.

Cospargere sulla pasta il pane grattugiato, le mele scolate dal liquido, 60g di zucchero, la scorza di limone e l’uvetta… a me piace aggiungere anche pinoli e noci tritate grossolanamente.
Arrotolare delicatamente lo strudel e, aiutandosi col canovaccio sollevarlo e disporlo sulla teglia rivestita con carta da forno.

Infornare a 180° per 45 min… sarà pronto quando sarà ben colorito.
Servire tiepido con una spolverata di zucchero a velo.

Per una breve storia del dolce cliccare qui ;)