giovedì 31 gennaio 2013

Liberiamo una ricetta: penne quadrate al granchio


Con questo post partecipo all'iniziativa Liberiamo una ricetta, iniziativa che esprime sostegno, amicizia, solidarietà e abbraccia quanti si muovono in Rete con lo scopo di condividere...

Questa ricetta non appartiene al mio quotidiano, non è una ricetta del cuore, non una ricetta gelosamente custodita nei taccuini di famiglia... semplicemente è una ricetta che esprime un po' di me... esco, faccio spesa, trovo l'ingrediente che "mi accende" e cucino... solo questo... :D
 
Penne Quadrate al Granchio
500g di granchi freschi, 320g di pasta corta, mezzo bicchiere di passata o pomodorini q.b., una spolverata di bottarga di muggine, olio ex.ver. q.b., uno scalogno, sale, peperoncino, prezzemolo.


Lavare i granchi e incidere leggermente il carapace per dar modo alla polpa di fuoriuscire ed insaporire il sughetto. 

Mettere a bollire l’acqua per la pasta e preparare il condimento. Disporre i granchi in una larga padella con 3 o 4 cucchiai d’olio (io ne uso proprio poco, voi usatene come vostra abitudine) e lo scalogno pulito… lasciar andare a fiamma vivace per qualche minuto e aggiungere il pomodoro, salare e dar modo alla passata o ai pomodorini, tagliati a metà, di cuocere, occorreranno non più di 5 minuti. 

Lessare la pasta in acqua bollente salata q.b., scolarla e versarla nella larga padella (tenere da parte un po’ d’acqua di cottura da utilizzare semmai la pasta risultasse troppo asciutta). Saltare a fuoco moderato, spolverare con bottarga, prezzemolo e, se piace, anche con peperoncino… 




Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web... RICETTA LIBERATA :D 

dal sito mammafelice.it: "Non vogliamo fermarci solo al post. C’è qualcosa che quest’anno vorremmo fare concretamente. In particolare: donare un aiuto, anche piccolo, al Centro Astalli di Roma, e in particolare alla mensa dei rifugiati: io personalmente donerò il corrispettivo della mia spesa ai ragazzi della mensa, per dare un valore concreto alla mia azione.
Il Centro Astalli – JRS opera a Roma e in altre città italiane dal 1981, grazie all’impegno concreto di centinaia di volontari.
Accompagnare, servire, difendere i diritti dei rifugiati di tutto il mondo: questa è la missione che il Centro Astalli ha scelto di portare avanti nella realtà italiana. In un anno quasi 21.000 persone si sono rivolte ai servizi del Centro Astalli: mensa, ambulatorio, assistenza legale, scuola di italiano, centri di accoglienza, case famiglia.
La mensa del Centro Astalli è aperta cinque giorni a settimana, e ogni giorno prepara più di 400 pasti caldi. Il costo dei pasti: 5eur per un giorno, 25eur alla settimana o 100eur al mese. Si può donare qualunque cifra, utilizzando il conto corrente postale, n. 49870009, intestato a: Associazione Centro Astalli – via degli Astalli 14/A – 00186 Roma o tramite Bonifico Bancario, Banca popolare di Bergamo, sede di Roma, via dei Crociferi 44: IBAN IT 56 N 05428 03200 000000098333.
Indicheremo nella causale la dicitura “#liberericette”, per far sentire la nostra presenza. Voi ci sarete?
www.centroastalli.it

 Baci :) Raffa

Paris à Pois - 3 -

...volendo sognare non posso farlo che con un quadro raffigurante la mia amata Parigi... e per collegarmi al Pois thursday continuo con la serie di "puntini" francesi...
Ricordando che non sono obbligata a postare cibo, questa settimana ho scelto la parte più affascinante di Parigi: la Rive Gauche... luogo d'artisti e sognatori, di cantastorie, di intellettuali e di misteriosi bohémiens... Sulla Rive Gauche spicca maestosa la Tour rappresentata divinamente da Georges Seurat con la tecnica del puntinismo... du pointillisme... c'est à dire?? Mais à pois, non? ;)

L'originalità dipende solo dal carattere del disegno e dalla peculiare visione di ogni artista.
 Georges Seurat

La Tour Eiffel
Georges Seurat, 1889, Museum of Fine Arts, San Francisco.

con questo post partecipo all'iniziativa


di Antonella e del suo blogacavolo.blogspot 

Baci :) Raffa

lunedì 28 gennaio 2013

Altro giro, altro B-Day

Ormai ci sto prendendo gusto nel pubblicare post di sole (o quasi) foodphotos... ma non sarà sempre così ;) questo blog è nato per raccontare piatti, ingredienti e storie e questo continuerà a fare... in attesa di nuove storie condivido il 25° compleanno di mio fratello

Non sto a dire quali errori e quale dannazione dietro questa torta ed inizio con l'intonare...

♪ ♫ Happy Birthday to you ♪ ♫
♪ ♫ Happy Birthday to you ♪ ♫
♪ ♫ Happy Birthday my dear brother ♪ ♫
♪ ♫ Happy Birthday to you ♪ ♫


   
Chiffon Cake ai frutti di bosco
leggera bagna ai frutti di bosco
farcia Camy Cream e frutti di bosco
isolante Camy Cream (ma non va bene, meglio la mia cara buttercream)
copertura in pdz bianca
Camy Cream viola 













- foto by Tetè for dimarzapane -

...la torta era accompagnata da questi cupcakes :P






Baci :) Raffa

venerdì 25 gennaio 2013

B-Day Scenes












foto by vermegrigio for dimarzapane.

Muffins ripieni

Ricetta? :D
Sì, ricetta!

MUFFINS RIPIENI

x 12 muffins: 60ml di panna fresca, 20g di miele, 110g di zucchero semolato, 150g di mandorle sfilettate, 100g di formaggio fresco (simil-philadelphia, o ricotta, o robiola... in ultima istanza mascarpone), 20g di zucchero a velo, 1 cucchiaino di rhum, 240g di farina, 2 cucchiaini di lievito x dolci, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, 1 uovo, 80ml olio di semi di mais, 260ml di latticello.

Preriscaldare il forno a 180° e sistemare i pirottini nello stampo.
Portare ad ebollizione, in pentolino, la panna, il miele e 20g di zucchero semolato; lasciar bollire 3 minuti a fuoco dolcissimo mescolando continuamente. Spegnere il fuoco, aggiungere le mandorle e tenere da parte.

In una ciotola mescolare il formaggio fresco, lo zucchero a velo ed il rhum fino ad ottenere un composto cremoso e poi tenere da parte.

Mescolare, setacciandoli, la farina, il lievito ed il bicarbonato. Montare l'uovo con una frusta a mano, aggiungere lo zucchero semolato, l'olio ed iol latticello. Amalgamare con cura ed unire il misto farina... mescolare sempre a mano fico a che gli ingredienti si siano amalgamati.

Versare l'impasto nei pirottini riempiendoli per metà. Distribuirvi sopra la crema al formaggio e copreire col resto dell'impasto.

Spalmare sopra il composto panna/miele/mandorle ed infornare a 180° per una ventina di minuti.
Sfornare e lasciar raffreddare 5 min nello stampo poi su una gratella.

OTTIMAMENTE GOLOSI :D


Baci :) Raffa   

giovedì 24 gennaio 2013

Paris à Pois - 2 -

Terzo appuntamento col Pois thursday ... e sarà di nuovo un appuntamento a Parigi... in questo post avevo premesso che per qualche tempo i miei "puntini" sarebbero stati francesi... ciò semplicemente per comunicare la mia passione, non solo culinaria, per questa splendida città e per la cultura francese in generale... in fondo à pois c'est un mot français, ou non? :D

...e visto che questa settimana ho conquistato i macarons, aggiuntisi alla mia lista di dolci riuscitissimi :D non posso che dedicare a loro l'immagine di questo giovedì :P

Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare Iginio Massari citando Manuel Vàzquez Montalban, Ricette immorali, Feltrinelli, 1999.

questi non sono miei!! Appositamente scovati per il Pois thursday su flickr

con questo post partecipo all'iniziativa

di Antonella e del suo blogacavolo.blogspot 

Baci :) Raffa

martedì 22 gennaio 2013

Ringo Black Cupcakes


Ci ho pensato e ripensato prima di realizzare questi cupcakes... in origine erano Oreo Cupcakes... molto di moda negli Stati Uniti, dove si sfornano i più disparati gusti di cupcakes e si sperimentano i più azzardati abbinamenti tortina/frosting... alla fine mi son decisa ;) e questi sono i miei Ringo Black Cupcakes!!

Ringo Black Cupcakes

200g farina 00, 100g di Ringo Black, 2 cucchiaini lievito x dolci, 1 cucchiaino di bicarbonato, 3 cucchiai di cacao amaro in polvere (facoltativo),  85 gr di burro morbido, 150g zucchero di canna, 2 uova, 250ml di latte.

Per il frosting: 250ml panna di latte fresca, 100g di Ringo Black.

Preriscaldare il forno a 190°C. Sistemare i pirottini nello stampo da muffin/cupcake e mettere sul fondo un Ringo Black.
Montare gli albumi a neve. Ridurre in polvere i Ringo con un robot da cucina procedendo in maniera intermittente per non scaldare troppo. A parte montare il burro con lo zucchero di canna fino ad ottenere una composto morbido. Aggiungere un tuorlo alla volta, avendo cura di incorporarlo prima di aggiungere il successivo. Incorporare al burro, alternando al latte, la farina setacciata con lievito, bicarbonato e cacao ed i biscotti polverizzati. Infine unire delicatamente gli albumi mescolando con una spatola dall’alto verso il basso.

Distribuire il composto nei  pirottini riempiendoli per i 2/3. Cuocere per 20/25 min. una volta cotte le cupcakes lasciar raffreddare 5 min nello stampo e poi su una gratella.


Quando saranno completamente fredde decorare le cupcakes con la panna montata mescolata delicatamente ai Ringo ridotti in polvere. 




Baci :) Raffa

lunedì 21 gennaio 2013

...inaspettatamente "affidabile"!

Ho ricevuto inaspettatamente un nuovo premio per il blog... "il premio "Blog Affidabile": un riconoscimento creato dal sito GliAffidabili  per aiutare a far conoscere dal basso il lavoro dei molti blogger italiani che aggiornano con passione, dedizione e costanza il loro diario online, ma che non sempre sono noti al grande pubblico".

...quindi si capisce come io sia lusingata ed orgogliosa del fatto che Simona del blog il pampano abbia voluto riconoscere ...di marzapane... come un blog affidabile e "felicemente anti-dieta" affermando che i miei post sono pazzeschi e che proverebbe ogni mia ricetta!!! :D

GRAZIE GRAZIE GRAZIE SIMONA!!!!



Ora gli stessi blogger che ricevono il premio devono brevemente ricordare quando e perchè hanno aperto il blog... bè per questo credo sia sufficiente rimandarvi al mio primo post ;) e poi nominarne e premiare altri 5 blog offrendo così sia un riconoscimento ai meritevoli, sia la possibilità ad altri naviganti di conoscere i blog più affidabili in rete.

I blog a cui si "gira" il premio devono rispettare 5 piccole regole:

1- essere aggiornati regolarmente
2 - mostrare la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive
3 - favorier la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4 - offrire contenuti ed informazioni utili e originali
5 - non essere infarciti di troppa pubblicità

Per questo ho scelto con molta serietà e dopo aver verificato che non lo possedessero già...

Il penultimo passo prima della premiazione è la mia dichiarazione di affidabilità: "Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio "Il Blog Affidabile"  disponibili a questa pagina . Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio come gli artigiani, le aziende e i professionisti iscritti su gliaffidabili.it".

E allora... 
MIE CARE BLOGGERS SIETE STATE NOMINATEEEEEEEEEEEE :D :D :D

- Chiara per Il castello di zucchero... sognante nelle atmosfere e nelle stupende foto;
- Serena col suo Cappello A Bombetta... per le affascinanti idee creative che propone;
- Claudia sempre con la sua bussola in una mano e il diario nell'altra, instancabile narratrice di viaggi alla riscoperta soprattutto della nostra bella Italia (ma non solo eh);
- Beta/Elisabetta con Bim Bum Beta... "bim bum beta"come una conta di bambini, o la formula magica di una Fata buona dalla cui bacchetta spruzza creatività e simpatia;
- Anna di Tulimami per i colori, le stoffe, i consigli, le idee, le sue mani capaci di far sbocciar creature in ogni dove.


Al lavoro su su... chi dorme non piglia blog!

Baci :) Raffa

domenica 20 gennaio 2013

A lezione di... Meringa



L’aver recentemente ritentato (con successo) la preparazione dei macarons, mi ha portata ad approfondire il discorso “meringa”…  non sono una grande fan di queste preparazioni perché le vedo così delicate che al solo guardarle mi sembra che si rompano :D

Tipologie di Meringa

Ho scoperto che esistono 4 tipi di meringa: l'italiana, la svizzera, la francese e la giapponese.

Meringhe - da Ai fornelli con la celiachia

Iginio Massari, il miglior pasticciere italiano vivente secondo Gambero Rosso, spiega che oltre la codifica “nazionale”, queste meringhe si differenziano per metodo di preparazione.
Innanzitutto lui le chiama “masse d’albume montato” e sono composte da albumi d’uovo e zucchero (a velo o semolato) in proporzioni differenti in base al tipo di prodotto che si vuole ottenere. Incerta l’origine: si narra siano d’origine svizzera, nate nella città di Meiringen grazie al cuoco italiano Gasperini. Si dice anche che la parola meringa sia comparsa per la prima volta nel libro francese del 1962 scritto da François Massialot.

Si distingue tra masse montate a freddo:
meringa franceseDaquoise (meringaggio morbido) e meringa giapponese (meringaggio morbido - amaretto o macaron  - o croccante);
e masse montate a caldomeringa all’italiana e svizzera.


Materie prime

Albume d’uovo: fresco, surgelato o in polvere con aggiunta d’acqua. Si possono utilizzare anche albumine derivanti dal latte.
Zucchero: semolato, zucchero cotto o zucchero a velo. Altresì zucchero semplice (invertito, miele, glucosio) per conferire morbidezza al prodotto finito.
Elementi aromatizzanti: frutta secca in polvere o in granella, polpa o succo di frutta, derivati del cacao, cocco rapè. Sale e aromi. Polvere di cacao o di cioccolato devono essere aggiunti alla fine, amalgamati con un po’ di zucchero. La copertura di regola è inserita nella masse a caldo. Deve essere emulsionata con latte bollente prima di aggiungerla alla massa a fine lavorazione.
Farina/fecola: in piccole dosi per dolci che devono rimanere elastici e plasmabili.
Burro: l’aggiunta di grasso non deve superare il 10% del peso dello zucchero. Il grasso deve essere incorporato liquido e freddo, solo alla fine della montatura.

Meringhe montate a freddo

Le masse montate a freddo sono ideali per gusci di meringa, fondi per meringate e simili.

Meringa Francese
Meringa Francese: proporzioni: 30g di albume - 60g di zucchero. Temp. cottura: 130°-160°C con valvola aperta. A temp. più elvate, per evitare un’eccessiva colorazione, aggiungere 100g di fecola ogni 1000g di albume. Gli albumi sono montati a neve ferma con lo zucchero, si utilizzano sia lo zucchero a velo, sia lo zucchero semolato, in alcune varianti si utilizza il succo di limone, in altre il sale, … Lavorare gli ingredienti a lungo, ottenendo quindi un composto che potremo utilizzare per la realizzazione delle meringhe tradizionali, dopo aver fatto asciugare al forno il preparato.

Affermare di cuocere la meringa ordinaria alla francese, trae spesso in inganno, il calore dovrà essere lievissimo, quasi nullo (40/60°), sufficiente a far sì che evapori l'umidità all'interno della meringa fino a che non risulterà asciutta e leggera.

Meringa Giapponese
Meringa giapponese: oltre all’albume ed allo zucchero viene inserita granella di frutta secca, preferibilmente di fresca macinazione. La forma ideale per la cottura è piatta, ottenuta con appositi stampi o modellata con la tasca. Vanno cotte a temp. tra 140°-160°C a seconda della misura e del peso. La granella di frutta secca va inserita in misura pari a quella dello zucchero, distinguendo tra masse pesanti (100g albume - 200g zucchero), masse medie (100g albumi - 160g zucchero) e masse leggere (100g albume - 120g zucchero). Le masse con contenuto di granella inferiore al peso dello zucchero sono ideali per dolci modellati o piatti (tipo il macaron). In questo caso, la struttura schiumosa non viene eccessivamente gravata e i prodotti sono più leggeri e meno duri una volta cotti.

Meringhe montate a caldo 

Ideali per creme al burro, semifreddi, spume ghiacciate...

Meringa Italiana
Meringa all’italiana: proporzione: 30g di albume - 90g di zucchero semolato. Si separano gli albumi dai tuorli montando i primi a neve ben ferma con 10/15g di zucchero per ogni albume.  Si scalda lo zucchero rimanente in un pentolino, meglio se di rame molto spesso, con acqua pari ad 1/3 del peso dello zucchero e si porta a 112°/116° e versare il composto a filo, lentamente, negli albumi montati. L’albume montato deve essere pronto in parallelo alla cottura dello zucchero.

Meringa Svizzera
Meringa Svizzera: proporzione 30g di albume - 60g di zucchero semolato. Gli albumi sono montati con lo zucchero in una bastardella spessa  posta a bagnomaria. Si raggiunge la temperatura di 60° (o si “sente” quando lo zucchero sarà sciolto) dopodiché si monta la massa a neve ferma. Ha gli stessi usi della meringa francese col vantaggio di resistere maggiormente al calore, potremo cuocerlo quindi ad una temperatura maggiore, cioè fino a 120°.  Il miglior risultato si ottiene con albumi separati dai tuorli e conservati per un paio di giorni prima della preparazione della meringa.


Meringa Sarda
…esiste anche una Meringa Sarda, che tuttavia non viene annoverata tra i tipi di meringa. La base è meringa francese, contiene frutta secca a pezzetti (quindi non farina di mandorle o nocciole come per il macaron, ma è molto più resistente al calore rispetto alla francese, infatti può cuocere a temp. più elevate (fino a 180° per 10/15 min.).


Fonti: dolcesalatoweb  - cibovino - Bressanini qui e qui.