venerdì 20 dicembre 2013

Reine de Saba: cioccolato all'ennesima potenza!

Regina di Saba - source image
La regina di Saba è conosciuta grazie ai racconti tramandati per generazioni da più popoli. La sua visita a Gerusalemme, avvenuta tra il 1000 ed il 950 a.C. è menzionata nel Talmud ebraico, nell’Antico Testamento, nel Corano ed nel Kebra Nagast, che è il libro fondamentale per la storia dell’impero degli altopiani, elaborato in Etiopia nel XIV secolo. La storia, il mito o la leggenda che dir si voglia, narra del suo incontro con il re d’Israele Salomone.
Secondo il racconto la regina fu spinta a partire dalla sua terra incuriosita dalla fama di Salomone. Arrivò a Gerusalemme con una gran carovana e quando fu ricevuta dal re mise alla prova la leggendaria sapienza di Salomone con una serie di enigmi. Colpita e ammirata da tutto ciò che vide e ascoltò, innalzò lodi a Dio per la sua opera e, dopo aver lasciato preziosi doni, tornò al suo paese.

Regina di Saba - source image
Si pensa che il paese d’origine di questa regina fosse il regno arabo dei Sabei. Al racconto biblico si affianca, ricco di particolari, quello contenuto nel Corano. In esso la regina si chiama Bilqis e Salomone la converte al culto del vero Dio.
Il racconto era ed è noto anche in Etiopia, dicevo, ed in nessun altro luogo del mondo questa “leggenda” è più viva che qui. Per gli etiopi rappresenta il mito fondamentale della loro civiltà e il racconto fa parte delle storie tradizionali nazionali. Secondo gli etiopi la regina si chiamava Makeda e i racconti suggeriscono di una unione di Salomone con la regina che, tornata al suo regno, partorì un figlio maschio che regnò in Etiopia rendendola prosperosa.



Credo che si capisca il perché questa ricetta di torta, contenente cioccolato all'ennesima potenza, sia dedicata alla regina di Saba, affascinante africana dalla pelle color dell’ebano… o meglio dire dalla pelle color cioccolato? Certo è che ha ispirato gli chef francesi e la simpatica Julia Child di cui propongo la ricetta ;)




REINE DE SABA

L'originale prevede metà dose e teglia da 20 cm... io avevo bisogno di una torta più grande ;)

x teglia con cerniera da 26cm: 240g di cioccolato fondente, 4 cucchiai di rum o di caffè, 240g di burro ammorbidito, 320g di zucchero, 6 uova, 160g di farina di mandorle, ½ cucchiaino di essenza di mandorle, 240g di farina, mandorle a scaglie q.b.
Per la glassa: 120g di cioccolato fondente, 4 cucchiai di rum o caffè, 100g di burro.



Riscaldare il forno a 180°. Imburrare ed infarinare la teglia. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e, mentre fonde, preparare gli altri ingredienti. Una volta fuso il cioccolato unirvi il rum o il caffè (preferibilmente caldi) e mescolare.


Con la planetaria (o un mixer) e gancio K (foglia) montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice (occorreranno 5 min). Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve ben ferma, cospargerli con un cucchiaio di zucchero e continuare a montare un po’, dopodiché tenerli da parte. Montare i tuorli ed incorporarli lentamente alla crema di burro continuando a montare. Incorporare il cioccolato fuso al composto mescolando a velocità minima e poi unire gradualmente la farina di mandorle e l'essenza. Incorporare qualche cucchiaiata di albumi montati lavorando delicatamente con una spatola e facendo movimenti dal basso verso l'alto. Continuare alternando albumi e farina a terminare gli ingredienti. Versare l'impasto nella tortiera imburrata e livellare la superficie. Infornare per 45 minuti, la torta è pronta quando i bordi della torta si staccano dai bordi della teglia, il centro invece deve rimanere morbido. Fare raffreddare la torta in teglia per 10 min e poi su una griglia.


Nel frattempo si può preparare la glassa fondendo il cioccolato a bagnomaria con il rum o il caffè. Quando sarà sciolto aggiungere il burro poco per volta e mescolare fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Porre il pentolino in cui si sarà fatto fondere il cioccolato in un bagnomaria freddo (acqua e ghiaccio) e mescolare energicamente fino a quando si otterrà una glassa spalmabile. Rifinire la torta con questa glassa messa con la spatola e decorare con mandorle a lamelle e, volendo, polvere di cacao.



È una torta che non va farcita, l’interno rimane morbido, direi scioglievole :P e la glassa di copertura è sufficiente a renderla una torta con i fiocchi!!

Quella in foto era il mio primo tentativo: Reine de Saba preparata in occasione dei 19 anni di mio figlio… ma sto già pensando ad altre versioni :D stay tuned!!

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