martedì 27 agosto 2013

Un Melograno al giorno...

Ma ceeeerto, lo so che non era il melograno a tener lontano il medico... però... però approfondendo la conoscenza del frutto del melograno se ne scoprono delle belle... anzi delle buone!!! :D

In un certo senso con questo post ho iniziato a prepararmi all’autunno, amo questo frutto da sempre e negli ultimi tempi mi è capitato spesso di “averci a che fare” :D come mai?

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L’occasione è data dall’apertura, agli inizi di Luglio, della Country House Il Melograno degli amici Paolo e Manola… anche se sarebbe doveroso nominare tutti i soci e tutto lo stupendo personale!!
Nella cucina della Country House lavora anche mio figlio, neo diplomato chef con tanta strada da percorrere e tanta esperienza da fare… Fuori dalla cucina della Country House è stata chiesta una consulenza per la linea dolci a... a ME (a me??)!! O meglio a “…di marzapane…” e non posso che esserne lusingata ed onorata (soprattutto della fiducia)!!!

La pianta del melograno vede le sue origini in un vasto territorio che va dall’Iran all’India, al bacino del Mediterraneo, in particolare lungo le coste tunisine… ricordate Cartagine?? La città punica, così chiamata dai Romani e da cui deriva il nome latino di questa pianta, ovvero Punica Granatum. Da qui, dalle coste europee, il melograno fu esportato anche nelle Americhe all’epoca della colonizzazione spagnola.
Lungo i secoli e nei vari Paesi, il melograno è stato sempre un simbolo.
I Babilonesi ed i Persiani credevano che mangiare melograno prima di una battaglia li rendesse invincibili. Gli Ebrei lo ritenevano simbolo di produttività e ricchezza e nella Bibbia è nominato come uno dei sette frutti della Terra Promessa oltre a rappresentare la santità per la forma a corona del picciolo.

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La particolare forma e posizione dei chicchi di melograno, tutti attaccati, lo rendono simbolo del legame coniugale e della fertilità… in Grecia la pianta era consacrata a Venere e Giunone, quest’ultima era infatti protettrice dei matrimoni fecondi. Le donne ateniesi mangiavano i semi del melograno per assicurarsi fertilità e prosperità. Il mito sull’origine delle Stagioni (Demetra e Persefone) è basato proprio su questo frutto.





Tra i Romani era tradizione che le spose intrecciassero rami di melograno tra i capelli come augurio  di fecondità.
Ancora oggi nei Paesi Est-europei lo sposo pianta nel giardino di casa un melograno traendolo dal giardino del suocero, come augurio in vista di una generazione numerosa… e non è tutto! Lo ritroviamo anche nello stemma della città di Granada che deve il suo nome proprio al nostro frutto…

Certo le leggende ed i miti restano tali, ma non si possono negare le proprietà benefiche del frutto particolarmente ricco di sali minerali, vitamine, zuccheri, fibre, flavonoidi, antiossidanti, vari tipi di acidi, tra cui ellagico e gallico, la quercitina e altri principi attivi che lo rendono il frutto della medicina.

Fonti ed approfondimenti:

A seguire posterò diverse ricettine a base di melograno ;)

- Stay Tuned -

3 commenti:

  1. Io adoro questi tuoi post, mi piace sapere storia e curiosità e amo il melograno a dismisura, per il colore, la forma ma soprattutto per il suo gusto meraviglioso! Mi piace da matti anche il succo.
    Intanto, io alla Country House ci son stata con una persona speciale e posso testimoniare che è un posto divino dove si mangia benissimo, quindi che dire.. in bocca al lupo!
    Hanno scelto la persona giusta!

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