mercoledì 3 aprile 2013

Un anno di Foodblog

Oggi è un anno... questo piccolo e modesto blog compie un anno... non sono tipo da bilanci, non ne faccio mai pur mettendomi sempre in discussione... e quindi... quindi festeggio con qualche ricetta :D ed un

ENORME GRAZIE A TUTTI COLORO

CHE SON PASSATI DI QUA <3


Ad appena tre giorni dalla Pasqua non mi resta che postare un dolce tipico delle mie parti, la provincia di Teramo... a dir la verità è un dolce tipico delle tre regioni confinanti Umbria-Marche-Abruzzo, ma le differenze sono davvero minime e quella che posto è, anche questa volta, presa da Anice&Cannella perchè... perchè tutte le ricette sperimentate da Paoletta sono una garanzia di sicura riuscita... anche questa volta, come per la pizza al formaggio, ho variato solo il lievito utilizzando il lievito madre in polvere (50g su 500g di farina) al posto del lievito di birra e la soddisfazione non è poca ;)

Pizza di Pasqua dolce

la ricetta originale è qui :P ma voglio scrivervela ugualmente o mi rimproverate di farvi girare come trottole per il web J



Questo impasto è adatto ad una caldaietta (tipo questa in foto) con queste misure: 12cm di altezza, 16cm di base inferiore e 21cm di diametro alla base superiore.



L’impasto: 200g farina Manitoba (o farina W330), 300g farina 0, 150g zucchero, 75g strutto, 25g burro, 30/35g lievito di birra (io sostituisco con 50g Lievito Madre secco: questo, altrimenti con tutto questo ldb diamo il colpo di grazia allo stomaco, tenete presente che non conosco la riuscita di altro LM secco perché uso solo questo :O ), 4 uova medie, 100ml acqua tiepida (ideale a 36°), un pizzico di sale.

Gli aromi: scorze grattugiate di un’arancia e di un limone grattugiate, 1 o 2 cucchiai di cannella in polvere, un pizzico di noce moscata, u cucchiaio di semi d’anice, un cucchiaio di ciascun liquore tra alchermes, maraschino e mistrà, ½ fialetta di aroma di mandorla amara, i semini di ½ baccello di vaniglia.

Tutti gli aromi vanno uniti insieme ai liquori 1 ora prima di procedere all’impasto.
In una ciotola attivare il lievito (sia secco, sia il ldb fresco) con l'acqua tiepida, e lasciare fermentare 4-5 min. Unire 100g di farina, presa dal totale delle farine mescolate e setacciate due volte, formare un pastello morbido, coprire con un altro po’ di farina e far riposare mezz'ora coprendo la ciotola, io la impellicolo. 
Quando il panetto formato presenterà delle crepe i superficie trasferire il composto nella ciotola della planetaria (o in una ciotola capiente per tentare di lavorare a mano) ed unire un po’ per volta le uova già mescolate con lo zucchero ed il sale. Ad assorbimento avvenuto amalgamare pian piano il resto delle farine, quindi unire i liquori e da ultimi il burro e lo strutto ammorbiditi a temperatura ambiente, non fusi.
L’impasto va lavorato a lungo e, risultando molto morbido occorre tenere presente che può essere lavorato bene solo in ciotola o nella planetaria a velocità moderata con il gancio da impasti per far sì che incordi un po’… a mano occorreranno tempo e pazienza, ma il risultato sarà lo stesso.
Una volta pronto l’impasto va fatto riposare 40/5 minuti, dopodiché va formato a palla e messo nella caldaietta leggermente unta.
Lasciar lievitare al caldo (26/28°), coperto, fino a che raggiunge il bordo dello stampo… deve formare la cupoletta insomma J 
Infornare in forno appena acceso creando un po’ di vapore all’interno in modo da on formare la crosta in superficie e sviluppare di più anche in cottura. Come si crea vapore? Semplicemente versando un bicchiere d’acqua sul fondo del forno, infornare immediatamente e chiudere lo sportello. Cuocere a 190°/45 minuti senza mai aprire lo sportello… ma ricordando che ogni forno è diverso dall’altro.
La Pizza di Pasqua dolce sarà pronta quando la superficie sarà scura, ma considerando che scurisce per colpa della cannella, controllare sempre con uno stecco di legno (quelli da spiedini).



Cosa raccomanda Paoletta, il genio da cui ho preso questa ricetta? Raccomanda di cuore di lavorare l’impasto molto a lungo altrimenti, anziché una soffice torta di Pasqua, si avrà un mattone!!!
Si conserva fino a due settimane se chiusa in busta di cellophane.





14 commenti:

  1. che belle foto!... Pasqua è passata ma la voglia di cose buone ritorna subito! ;)

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  2. Buon compli-blog ^_^ !!!
    Non l'ho mai assaggiata questa pizza dolce, è tipo una focaccia dolce ma non troppo o è proprio una torta?

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    1. Grazie Laura ;) questa pizza dolce non ha nulla a che vedere con pizza, focaccia o torta... il termine pizza qui si usa anche per alcuni tipi di dolce, ma questa la possiamo considerare più della famiglia dei panettoni, se il paragone non è azzardato ;) molti la chiamano "crescia" (nelle Marche), noi ed in Umbria la chiamiamo "ricresciuta" ad indicare la lievitazione, il crescere della lievitazione... :P

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  3. Un compliblog è un evento importante! Il primo compliblog, poi... merita festeggiamenti e libagioni! Come antipasto, la pizza cresciuta è perfetta!
    A proposito, anche n Toscana si fa un dolce pasquale simile, ma si chiama, non chiedermi perché visto che è comunque lievitata e ben alta... schiaccia!

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    1. ...ho festeggiato alla grande... con gioia e soddisfazione... prima o poi saprete come :D

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  4. Buon compliblog Raffaella!!!

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  5. Auguri cara Raffa! e buon proseguimento!

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