martedì 2 aprile 2013

"Maestà, chest'è a' Pastiera"!

Prima di descrivere la ricetta di questo dolce tipico, condivido quel che ho trovato sul suo conto: un po' storia, un po' mito, un po' leggenda... sicuramente si intrecciano racconti affascinanti sul passato di questa crostata speciale... vediamo...

vesuvius.it
In principio fu la sirena Partenope che si invaghì della bellezza di Napoli tanto da tornare sulle sue coste ogni inizio di primavera e deliziare col suo canto gli abitanti della città... per ringraziare la sirena del suo amore, i napoletani decisero di donarle qualcosa che simboleggiasse proprio i frutti del territorio amato. Sette ragazze portarono in dono: farina, ricotta, uova, grano, acqua di fiori d'arancio, spezie e zucchero... ognuno dei doni, naturalmente, era significativo della terra di Napoli... Partenope portò questi doni agli dèi che, stupiti e commossi, li trasformarono nella Divina Pastiera e incaricarono la sirena di tornare a Napoli e farne dono ai napoletani come benedizione da parte loro...
...più facilmente però, la prima versione di pastiera fu un pane di farro e ricotta che si consumava durante i banchetti di nozze e che si portava in dono a Cerere, dea delle Messi e del Grano, insieme alle uova, simbolo di fertilità...


...ma potrebbe anche essere vero che Maria Teresa d'Austria, moglie di Ferdinando, re di Napoli, e famosa per la sua aria sempre triste, avesse riso solo assaggiando la pastiera...

geniuscook.com
Stando all'ultimo raccontino e risalendo alla ricetta attraverso una poesia in napoletano, che non riporto, è possibile che la pastiera, in una delle versioni giunte fino a noi, si producesse già dal 1800.

Un tempo erano famose le pastiere realizzate nei monasteri di clausura, in particolare in un monastero del centro di Napoli, quello di San Gregorio Armeno, monastero a cui si pensa sia dovuta la ricetta originale... mah... ricetta originale? E chi può davvero dire quale sia?? Esistono molte versioni della pastiera, la cosa certa sono i sette ingredienti fondamentali ;)


A seguire il post con la mia versione J

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