lunedì 29 ottobre 2012

Desert Rose ... experiment ...

Studiando ingredienti e materie prime sto lentamente cambiando il mio modo di cucinare e far dolci... per questo avevo voglia di sperimentare e... e soprattutto di togliere di mezzo i cereali che i miei figli non mangiano... avete presenti quelle confezioni con 8 scatoline di cereali tutte differenti? Ecco, puntualmente ce n'è qualcuna che non viene nemmeno considerata... rice crispies bianco, fiocchi di cereali e fiocchi dei cereali integrali... uhm.. ok, sperimentiamo! :D

My Desert Rose

x una quarantina di biscotti: 200g farina integrale, 25g fecola di patate, 25g cacao amaro, 2 uova, 180g miele, 140g burro freddo tagliato a pezzetti, 1 cucchiaino lievito per dolci (non vanigliato), fiocchi di cereali q.b.

Montare il burro con il miele per almeno 10 minuti fino ad ottenere una crema liscia, omogenea e spumosa. Aggiungere le uova una alla volta, poi la farina, la fecola, il lievito ed il cacao setacciati insieme. Attenzione perchè quando si andranno ad aggiungere le uova, la montata di burro sembrerà "impazzire", niente paura è tutto ok ;)

Far riposare l'impasto in frigo per una quindicina di min (sarà più facile formare i biscotti poi).
Riprendere l'impasto e formare delle palline grandi quanto una noce e rotolarle nei cereali. Adagiare i biscottini sulla placca del forno coperta di carta forno ed infornare a 175° per 15 min.

Sfornare e far raffreddare su una gratella... volendo spolverare le rose del deserto con zucchero a velo ;)







Esperimento decisamente RIUSCITO :D

Baci :) Raffa

venerdì 26 ottobre 2012

Crema al latte


Senza troppi preamboli... ;)
mi sono accorta di non aver mai dedicato un post alle creme e ai frosting... :O
rimedio subito :P iniziamo con la

CREMA AL LATTE
 
40g amido di mais, 400ml latte, 100g zucchero, 50g latte condensato (o 30g di zucchero separati dagli altri 100g).

Mescolare amido, zucchero e latte e passare al setaccio. Versare il composto in un pentolino e cuocere a fiamma bassa. Cuocere per una decina di minuti mescolando continuamente.

Quando la crema si sarà addensata allontanare dal fuoco e porre il pentolino in una ciotola con acqua fredda e ghiaccio continuando a mescolare fino a che sia tiepida (serve ad abbattere velocemente la temperatura). Una volta tiepida aggiungere alla crema il latte condensato (o i 30g di zucchero aggiuntivi).
A piacere si possono aggiungere aromi, spezie,…  la versione originale, trovata su cookaround, prevedeva l’aggiunta di cannella… io l’ho provata “liscia”, alla cannella, all’anice stellato e con pasta di caffè :P 

Questa è una crema che non ha bisogno d’esser preparata in anticipo, il consiglio è di farla al momento e spalmarla ancora tiepida sul pds o torta base… in una delle mie Barbie Cake l’ho utilizzata come farcia di una base alla pesca.

giovedì 25 ottobre 2012

Sapori d'Autunno: muffin alla sapa

...sicuramente controcorrente, ma nel mio blog non vedrete mai torte e dolcetti di Halloween...

Io amo l'autunno, le nostre tradizioni, la nostra buona cultura contadina ed è per questo che per il secondo anno consecutivo sperimento la Sapa in cucina.
La sapa è semplicemente mosto cotto e ne avevo già parlato qui ;) l'idea di provare ad usarla per farne dei muffins mi frullava in testa già dall'estate... detto... fatto!

MUFFIN ALLA SAPA
(mosto cotto) 

x 12 pezzi: 250g farina, 2 ½ cucchiaini di lievito per dolci, ½ cucchiaino bicarbonato di sodio, 1 uovo XL, 100g zucchero, 80ml olio di semi di mais, 100g panna acida, 100ml latte, 50ml mosto cotto (sapa).
Preriscaldare il forno a 180° e sistemare i pirottini in uno stampo da muffins. In una ciotola mescolare farina, lievito e bicarbonato setacciandoli. Montare l’uovo con lo zucchero e aggiungere l’olio, la panna acida, il miele e il latte. Aggiungere il misto farina e mescolare con una frusta a mano. Versare l’impasto nei pirottini ed infornare per 25/30 min.

Sfornare, lasciar riposare i muffins nello stampo per 5 minuti e poi su una gratella. Spolverare di zucchero a velo o decorare con una buttercream al mosto cotto.

Ho utilizzato questa versione della mia buttercream, sostituendo il latte col mosto cotto :P

Le mie cavie son state le mie colleghe. A loro dire i muffins erano molto buoni, particolarmente soffici e profumati.
ESPERIMENTO RIUSCITO!!!

Baci :) Raffa

N.B. tengo a sottolineare che questa ricetta è mia, non la troverete MAI in nessun libro, nè in nessun sito, perchè è stata sviluppata da me sulla base di altre ricette di muffins adattate alle mie esigenze personali ;) pertanto siete pregati di divulgarla solo ed esclusivamente citando in un link questa pagina del mio blog. Grazie.

mercoledì 17 ottobre 2012

Brownies al Caramello Salato

Ma che buoni questi BROWNIES!!

Dopo aver raccontato qui l'origine di questi dolcetti cioccolatosi, ecco che ne propongo una versione golosissima... la ricetta è di Laurel Evans, l'americana in cucina e devo dire che la loro riuscita, seguendo esattamente le sue indicazioni, è garantita ;)

200g di cioccolato fondente a pezzi, 115g di burro a pezzi, 3 cucchiai di cacao, 3 uova, 200g di zucchero, 2 cucchiaini di estratto di vaniglia (facoltativo), ½ cucchiaino di sale, 130g di farina, caramello salato, fior di sale.


Scaldare il forno a 180°. Imburrare una teglia di circa 20cm quadrata, foderarla con l’alluminio, e imburrare l’alluminio. Sciogliere il cioccolato e il burro a bagnomaria. Mescolare bene finché il burro non si è sciolto ed è tutto ben mescolato e caldo. Spegnere la fiamma, unire il cacao e far raffreddare un po'. In una ciotola capiente, mescolare insieme le uova, lo zucchero, l’estratto di vaniglia e il sale con una frusta. Versarci lentamente il composto al cioccolato, mescolando continuamente. Unire la farina e mescolare solo abbastanza da amalgamare tutto l’impasto. Versare metà dell’impasto nella teglia foderata, facendolo arrivare anche negli angoli. Distribuire 9 cucchiaiate di caramello salato sulla superficie equidistanti tra loro e coprire con l’altra metà dell’impasto dei brownies. Distribuire altre 9 cucchiaiate di caramello sulla superficie dei brownies Passare la punta di un coltello da tavola (non affilato) sulla superficie del caramello e dell’impasto dei brownies, mescolando grossolanamente i due per ottenere un effetto marmorizzato. Spolverizzare con poco fior di sale. Infornate a 180° finché l'impasto sarà un po' gonfio, occorreranno circa 35/40 minuti. Lasciar raffreddare per 2 ore prima di toglierli dalla teglia e tagliarli in 16 quadrati.




CARAMELLO SALATO

 

 200g di zucchero, 85g di burro ammorbidito a temperatura ambiente, 1 cucchiaino di sale fino, 160ml di panna fresca a temperatura ambiente

Far sciogliere in un pentolino a fondo spesso lo zucchero, girando con una frusta. Lasciare sul fuoco a temperatura medio bassa fino a quando lo zucchero si sarà liquefatto e diventato di color nocciola. Aggiungere il sale, quindi unire il
burro e continuare a mescolare bene con la frusta. Togliere il pentolino dal fuoco e versarci la panna (farà un po' di schiuma all’inizio). Continuare a mescolare finché diventerà una crema liscia e uniforme. Lasciarla raffreddare per 10-15 minuti prima di usarla per le vostre ricette. Si conserva in barattolo a chiusura ermetica, in frigo, per un paio di settimane.



Baci :) Raffa


giovedì 11 ottobre 2012

Sapori d'Autunno: cupcakes alle mandorle

In queste prime sere d'autunno, con l'aria che si è fatta frizzantina dopo la lunga estate calda che abbiamo vissuto, non c'è nulla di meglio che delle "calde" cupcakes ;)

Cupcake alle mandorle
con frosting al miele e mandorla

x 15 pezzi - 280g farina autolievitante, 40g di mandorle tritate finemente, 115g miele, 150g zucchero, 200g burro morbido, 3 uova.
Montare il burro fino ad ottenere una crema soffice. Unire le uova una alla volta avendo l'accortezza di non unire il successivo se non è stato ben incorporato il precedente.

Aggiungere il miele, le mandorle tritate e la farina, amalgamando bene con un cucchiaio di legno. Distribuire l'impasto nei pirottini e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 20 min. Sfornare a raffreddare su una gratella.

x il frosting: 80g formaggio cremoso (tipo philadelphia), 250g zucchero a velo setacciato, 50g burro morbido, 1 cucchiaio e mezzo di miele. Montarere il formaggio ed il burro fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Unire il miele e lo zav fino a che saranno perfettamente incorporati. Spatolare il frosting sulle cupcakes fredde e guarnire con mandorle sfilettate e miele. 



Baci :) Raffa

domenica 7 ottobre 2012

Devil's Food Cake recipe

...e questa è la versione che ho deciso di sperimentare dopo aver studiato la sua origine :D


Devil's Food Cake

x la torta: 350g burro freddo e tagliato a dadini (+ quello per la teglia), 80g cacao amaro in polvere (+ quello per la teglia), 230ml acqua bollente, 225g panna acida, 390g farina, un pizzico di sale fino, 5g lievito per dolci, 5g bicarbonato di sodio, 450g zucchero, 4 uova XL, 20g estratto puro di vaniglia.

Preriscaldare il forno a 180°. Imburrare due teglie da 20 cm, coprirle con carta da forno, imburrare anche questa e spolverizzare di cacao.
 

Mescolare il cacao all'acqua bollente fino a che risulti una cremina liscia dopodichè aggiungere la panna acida. mischiare la farina, il sale, il lievito ed il bicarbonato setacciando il tutto. Montare il burro, da freddo, con lo zucchero e lasciar lavorare il mixer ad alta velocità per una decina di minuti. Senza fermare il mixer unire le uova, una alla volta avendo cura di inserire il successivo solo quando il precedente è stato ben incorporato. Tenendo il mixer a bassa velocità aggiungere la farina in 3 riprese, alternandola con la miscela di cacao. Da ultimo aggiungere l'estratto di vaniglia. Dividere l'impasto tra le due teglie e cuocere 45/50 minuti. Fare sempre la prova stecchino e, quando i dolci saranno cotti, lasciarli raffreddare nelle teglie poggiate su una griglia. A completo raffreddamento sformare i dolci.

Io ho messo l'impasto in un'unica teglia da 26cm :P

 
 x la farcia ho realizzato una ganache con 500g cioccolato fondente al 50% e 500g panna fresca: ho scaldato la panna fino a sfiorare il bollore e tritato il cioccolato. Una volta calda la panna l'ho versata sul cioccolato e mescolando ho formato la ganache. Ogni 15 minuti ho mescolato fino a quando si è raffreddata. La ganache deve risultare consistente, ma spalmabile. A questo punto ho montato il dolce nell'anello per dolci e ho farcito bene 3 strati della Devil's. L'ho fatta fermare in frigorifero qualche ora e poi ho coperto spatolando con altra ganache... di nuovo in frigo per un po' e poi... voilà :D





 

Baci :) Raffa

La Torta "Cibo del diavolo" :O


Moist Devil's Food Cake: source image
Vi racconto una storia da brividooooo... ma no! Questa storia di diabolico non ha nulla ahahahahah.... ihihihihihih (risata da stregaccia) :D


Ok, sono seria :P





Questa è la storia della
Devil's Food Cake!! 

Ricette per dolci ricchi di cioccolato molto simili alla Devil’s Food Cake erano abbastanza comuni nei libri di cucina editi alla fine del XIX sec… Questi dolci erano elencati sotto il nome generico di "Chocolate Cake”.

Il nome di Devil’s Food Cake iniziò a diffondersi, a volte con interessanti colpi di scena, nei primi decenni del XX secolo… una prima ipotesi è questa: più che “cibo del diavolo” si potrebbe parlare di cibo “alla diavola” che si riferisce tradizionalmente a una creazione piccante… ordinare cibo “alla diavola” significa anche ordinare un cibo molto speziato, che nulla ha a che vedere con una natura demoniaca. Nel caso della Devil’s Food le uniche spezie che potrebbero aver favorito l’appellativo di “devil” per questo dolce sono la cannella e la noce moscata.

Altra ipotesi la deduciamo dalle parole di John F. Mariani in Encyclopedia of American Food and Drink: "Devil’s Food Cake: una torta a base di cioccolato fondente, così chiamata perché si suppone sia così ricca e deliziosa che mangiarla dev’essere un po' come commettere un peccato… ovviamente l'associazione è fatta con umorismo anche se il colore scuro in contrasto con il bianco neve della Angel’s Food Cake, fa pensare al netto opposto”… anche se potrebbe essere stato davvero un gioco di opposti: da una parte il buio denso e ricco del cioccolato, dall’altra il colore chiaro e la consistenza leggera e ariosa della Angel’s Food.
Però potrebbe anche essere che, considerando che la ricetta della Devil’s Food Cake prevedeva l’uso del bicarbonato e della barbabietola rossa triturata finemente come per la Carrot Cake, ne risultava un colore bruno-rossastro che faceva pensare al “colore del diavolo”, da cui il nome di Red Devil… uhm, mi ricorda tanto la Red Velvet… e in effetti in molti libri di cucina americana le due torte sono interscambiabili :P
Una cosa è certa la Angel’s Food Cake appartiene al XIX secolo, la Devil’s al XX sec e l’incrociarsi delle leggende, tra Angel’s Food, Red Velvet e Devil’s Food non ci permette di sapere con certezza come questa torta sia giunta a chiamarsi così…

Ma veniamo alla ricetta originale… All'inizio del ‘900 c’erano numerose varianti bizzarre della Devil’s Food Cake... addirittura una prevedeva l’uso di “un purè di patate mescolato a cannella e chiodi di garofano in aggiunta al cioccolato ... " - J. Anderson, The American Century Cookbook.
Alcuni storici ritengono che la prima menzione della Devil’s Food Cake sia apparsa in un libro di memorie scritto da Caroline King, scrittrice di cucina popolare tra il 1920 e il 1930, in cui l’autrice ricorda la sua infanzia a Chicago negli anni ’80 del XIX secolo. Scrive: "La Devil’s Food Cake aveva fatto la sua comparsa a Chicago a metà degli anni ’80 (1880), e quando raggiunse la nostra piccola e tranquilla comunità, era già molto di moda. La ricetta di Maud era quella originale!”
…e la signora King la riporta fedelmente:

Devil’s Food Cake di Maud (original recipe) : 1/2 tazza di burro, 2 tazze di zucchero, 5 uova, 1 tazza di panna acida, 2 1/2 tazze di farina, 1 cucchiaino scarso di soda, 1 cucchiaino di lievito in polvere, 3 quadrati di cioccolato amaro, 1 cucchiaino di vaniglia.
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, montare a crema il burro e lo zucchero, poi aggiungere alla montata i tuorli leggermente battuti, il cioccolato fuso e la vaniglia. Pesare e setacciare la farina con il lievito ed il bicarbonato. Aggiungere all’impasto di burro e cioccolato e in maniera alternata la farina e la panna acida. Alla fine unire gli albumi montati a neve, dividere il composto in tre teglie imburrate e infarinate. La cottura, in forno molto moderato, è stata attentamente osservata da Maud. Continua scrivendo Mrs King che, secondo una antica usanza della sua famiglia, i dolci venivano “provati” con uno stecco e quando erano coloriti di un bel marrone e ben fragranti, venivano sformati su canovacci puliti – da Caroline B. King Victorian Cakes: A Reminiscence With Recipes.

Di contro non esiste una ricetta della Devil’s Food in Favorite Dishes: A Columbian Autograph Souvenir Cookery Book, una raccolta di ricette fornite da eminenti donne di Chicago nel 1893.

Ma alla fine questa Devil’s Food è una torta al cioccolato e via! ehm… no, non proprio :P

Allora qual è la differenza tra una torta al cioccolato e la Devil’s Food? Questa semplice domanda trova molte risposte, a seconda del periodo e del libro di cucina a cui ci si riferisce. Nei primi anni del XIX sec. le torte americane al cioccolato erano quasi inensistenti… la maggioranza delle torte erano ad impasto chiaro, alcune di queste potevano essere coperte da una golosa glassa al cioccolato… ma non c’era traccia di cioccolato e/o cacao nella pastella. L'aggiunta di cioccolato/cacao all’impasto si troverà solo quando il prezzo di questo ingrediente diminuirà, creando così la "Chocolate Cake" in tutte le varianti con cui la conosciamo oggi. La differenza fondamentale tra una Chocolate Cake ed una Devil’s quindi qual è?? Proprio il cioccolato/cacao! Nel senso che nella Devil’s è solitamente contenuta una percentuale maggiore di questi ingredienti. Fannie Farmer (1923) raddoppia addirittura la dose di cioccolato della sua Devil’s: 4 once rispetto a 2 once previste per una normale torta al cioccolato. 

La prima ricetta stampata in un libro di cucina americana è del 1902 e la troviamo in Sarah T. Rorer, Mrs. Rorer's New Cook Book, Philadelphia, 1902. A seguire anche in un libro del 1903 di Isabel G. Curtis Good Housekeeping Everyday Cook Book, Phelps Publishing, New York, 1903 la cui ricetta è attribuita a Mrs Ruggles ed è la prima Devil’s con farcia bianca.
Nel 1913 la nostra torta era già di gran moda tanto che in Modern Women of America Cookbook (di Anna C. Vangalder, Modern Woodman Press, Rock Island)  vengono elencate ben 23 ricette della Devil’s Food! Alcune sono semplici, altre più elaborate, in alcune si utilizzava il cioccolato fondente grattugiato, in altre il cacao, in altre ancora entrambi, ma in tutte sono presenti due ingredienti fondamentali: la panna acida e lo zucchero di canna e la metà delle ricette prevede che la torta sia farcita e glassata.

notizie tratte da: foodtimeline.org

Negli anni a venire il successo di questa torta è andato crescendo sempre più fino ad arrivare anche a casa mia con al ricetta di Martha Stewart nel prossimo post ;)

Baci :) Raffa