martedì 31 luglio 2012

Mini cheesecakes al mascarpone

...e proviamoci allora!!

Mini cheesecakes al mascarpone

Ispirata dalle mini cheesecakes di Francesco/pandispagna, oggi mi sono cimentata in un dolce che io non amo particolarmente... sviluppando una mia ricetta in base a quel che avevo a disposizione :D









Con le dosi che propongo ho realizzato 12 mini cheesecakes.

Per la base: 150 g di frollini al grano saraceno, 75 g di burro fuso, 20 g di zucchero di canna.
Sciogliere il burro, tritare i biscotti, unire lo zucchero, mescolare e aggiungere il burro fuso amalgamando velocemente il tutto. Versare questo composto sul fondo dei pirottini messi nello stampo da muffin. Con l'aiuto di un cucchiaio livellare in modo uniforme... far riposare un'oretta in frigo.

Per la crema: 250 g di Mascarpone, 2 uova, 50 g di zucchero, 10 g di amido di mais, 50 ml di panna UHT (è panna di latte cmq).
Montare le uova con lo zucchero per una decina di minuti. Aggiungere l'amido di mais setacciato e mescolare con cura, incorporare il mascarpone e la panna amalgamando bene il tutto. Versare la crema sui biscotti e livellare la superficie con una spatola. Infornare a 170° per una decina di minuti tenendo conto del fatto che i dolcetti sono di piccole dimensioni, quindi il tempo è ridotto rispetto ad una cheesecake normale. Terminata la cottura togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente, mettere una coulis di frutti di bosco sulle cheesecakes poi riporre in frigorifero per farle rassodare :P


Baci :) Raffa

Cheesecake’s history

Creamcheese da popsugar.com
Esistono centinaia di ricette diverse per realizzare la cheesecake. Gli ingredienti, ovviamente, rendono ogni cheesecake unica, soprattutto poter variare il formaggio a proprio piacere… il formaggio è l’ingrediente fondamentale per cui il risultato finale dipende dal suo utilizzo… prendiamo me, ad esempio: io non uso il Philadelphia Kraft e sono sempre in cerca della “marca” alternativa… l’essenziale è capire che i formaggi usati più comunemente per realizzare delle ottime cheesecakes sono il creamcheese (quindi un simil-philadelphia, basta leggere sull’etichetta degli ingredienti “crema di formaggio”), il Neufchâtel (formaggio francese di latte di vacca cagliato, a pasta molle leggermente pressata, a crosta superficiale bianca) e la ricotta.
Fromage Neufchatel
da briciole.typepad.com
Fin dalla notte dei tempi, l'uomo ha cercato di creare una torta di formaggio che fosse perfetta. Le fonti sono andate perse, se ne ha traccia in Catone e si sa che questa torta era un piatto popolare già nell'antica Grecia… tanto da costituire il piatto degli atleti della I Olimpiade (776 a.C.).
La ricetta segreta cadde poi in mani romane…  presso i romani questo dolce era spesso offerto agli dèi. Questo è testimoniato in molti scritti di autori del I e II sec. d.C. La diffusione della cheesecake è stata introdotta nei Paesi Anglosassoni proprio dagli eserciti romani conquistatori, tanto che intorno all’anno 1000 era famoso in Scandinavia, in Inghilterra e tutto il nord-ovest europeo.

Un libro di cucina inglese della metà del XVI secolo, che comprende anche alcuni racconti di vita domestica, cucina e feste dell’epoca Tudor, chiamato A Proper Newe Booke di Cokerye propone una ricetta per cheesecake molto simile a quelle utilizzate anche oggi.
Ricotta
da www.partecipiamo.it
Perfino Enrico VIII fece “inventare” al suo chef una ricetta per cheesecake!! È solo nel XVIII sec. però che la cheesecake diventa un dolce statunitense molto molto più simile a quello odierno… anche e soprattutto perché la creamcheese è un’aggiunta tutta americana… oltreoceano stavano tentando di riprodurre il  Neufchâtel, ma venne fuori un prodotto tutto nuovo, la crema di formaggio, appunto… la cui ricetta è stata successivamente acquistata e confezionata dalla Philadelphia.

Attraverso questa strada si arriva alla Signora di tutte le cheesecakes:

la New York Cheesecake (NYC)!!!

patisserienewyork.com

La NYC è LA Cheesecake!... e bisognerebbe non aggiungere nulla, né farsi venire strane fantasie se si vuole gustare il dolce autentico… anche se, si sa, alla fine in cucina tutti provano di tutto e le varianti diventano infinite!! La NYC  è realizzata con crema di formaggio puro, che NON è necessariamente Philadelphia, ma una qualsiasi crema di formaggio di ottima qualità, accompagnata da panna, uova e zucchero… la cheseecake alla Panna Acida è una variante della ricetta tradizionale che usa panna acida invece di panna, questa variante rende la cheesecake più resistente al gelo ed è il metodo con cui sono fatte anche le torte gelato... sottolineo inoltre che tutte le fonti anglo/americane, come tutte le ricette dell'antichità, sostengono che la VERA cheesecake è cotta!! La variante cruda è arbitraria e nata negli ultimi tempi!!
Secondo i newyorkesi, i più bravi produttori di cheesecake si trovano a New York, come anche i veri intenditori non possono che essere newyorkesi. Nel 1900, la cheesecake era un dolce popolarissimo a New York. Ogni ristorante ha avuto la sua versione… da questo si pensa che il nome "New York Cheesecake" sia applicabile a tutte le torte di formaggio fatte a New York! …e comunque a NY dicono che “non hai mai mangiato davvero la cheesecake, se non l’hai mangiata a New York”!!

Era il 1929 quando Arnold Reuben, proprietario del leggendario ristorante Turf a Broadway, affermò che la sua famiglia aveva sviluppato la prima ricetta della NYC. Ovviamente molti altri ne reclamano la paternità… Reuben serviva la NYC, realizzata con la sua ricetta, al Turf Restaurant... e da quel momento il dolce divenne molto popolare!!

Cheesecake Around the World

Ogni regione del mondo ha tentato di produrre una propria cheesecake, all’interno stesso degli Stati Uniti esistono diverse varianti.
Bailey's Cheesecake 

In Irlanda, Australia e Nuova Zelanda, la torta al formaggio è realizzata con una base di biscotti sbriciolati e un composto di frutta. Il ripieno comune è una miscela di crema di formaggio, zucchero e panna e non è cotto. Si può anche trovare al caffè, al tè, al cioccolato, all’Irish Cream, alla cioccolata bianca e al marshmallow.

Ricotta Cheesecake
In Italia si utilizzano prevalentemente ricotta e/o mascarpone… questo uso risale all’antica ricetta romana, quando si utilizzavano miele e ricotta per la realizzazione del dolce… anche la cassata siciliana si può considerare una sorta di cheesecake essendo ripiena prevalentemente di ricotta di pecora.

Le cheesecakes francesi sono molto leggere e basse, rispetto a quelle americane, e possiedono una leggerezza e un sapore unici da attribuire al Neufchâtel.

Greek Cheesecake
In Grecia si utilizza il formaggio mizithra, a volte anche la feta, e il dolce si chiama tiropita.
La cheesecake svedese, o ostkaka, ha uno stile molto diverso: non è stratificata ed è prodotta con l'aggiunta di caglio, viene cotta e servita calda. La cheesecake svedese è servita con marmellata e panna o gelato.
La cheesecake tedesca prevede l’uso del formaggio Quark.
Nei Paesi Bassi ed in Belgio viene preparata con cioccolato fuso. La cheesecake belga comprende anche una base di speculaas, biscotti tradizionali.

La sernik polacca, uno dei dolci più popolari, è composta principalmente da twaróg, un tipo di formaggio fresco.La torta di formaggio brasiliana ed argentina è servita di solito con uno strato di marmellata.
Le cheesecakes asiatiche si preparano con thè matcha, latte e mango, sono più delicate di sapore, leggere e spugnose. Rispetto ai suoi omologhi è molto meno dolce.
La cheesecake giapponese è realizzata con amido di mais e uova.


Esistono cheesecakes speciali che includono formaggio blu, frutti di mare, peperoncini piccanti e anche tofu!

Bè...direi che non mi resta che tentare anche questo dolce...

giovedì 26 luglio 2012

Una storia di cioccolato: i Brownies

La vera storia dei Brownies è difficile da ricostruire... anche per questi dolcetti ci sono mille versioni contrastanti... tuttavia si pensa che siano nati negli States e che il loro nome derivi dal colore marrone dovuto alla gran quantità di cioccolato di cui son fatti... o da qualche personaggio mitico presente nelle storielle per bambini... Folletti? Elfi? Brownies?? :D Brownie è il folletto più famoso d'Inghilterra ad esempio... alto 60 cm e ricoperto di peli scuri, nudo o rozzamente vestito. Brownie è servizievole nei lavori di casa e aiuta l’uomo in cambio di dolci e latte, ma come tutti i folletti è un po’ permaloso...

chuckmanchicagonostalgia.wordpress.com
Un'altra storia suggerisce che i Brownies siano stati inventati al Palmer House Hotel di Chicago durante la World's Columbian Exposition del 1892. C'è chi sostiene che Bertha Palmer chiese un dessert che non sporcasse le mani da poter riporre nelle scatole da pranzo. Esiste anche una versione bianca del brownie, chiamata blondie, preparata senza cacao, spesso con del cioccolato bianco al suo posto.


La prima ricetta per Brownies risale al 1896 e la si trova nel Cookbook Cooking School di Boston (libro di ricette che ho citato altre volte)... in realtà era una ricetta per dolcetti alla melassa, cotti in stampi individuali, un po' lontani da quello che noi pensiamo oggi come brownies.
La prima ricetta di Brownies come biscotti al cioccolato sembra essere invece apparsa col nome di Brownies Bangor sul quotidiano Boston Globe nel 1905. Il Boston Globe raccontava che il biscottino potrebbe aver avuto origine quando un cuoco dimenticò di mettere il lievito nell'impasto di una torta al cioccolato, il risultato fu una torta bassa, ma ugualmente gustosa. Questo cuoco distratto può aver vissuto a Bangor, nel Maine, da qui il nome di Brownies Bangor.
Comunque sia, i Brownies al cioccolato diventarono popolari solo dopo il 1920, quando il cioccolato divenne un prodotto disponibile per tutti.

Le prime ricette prevedevano l'uso di burro, uova, zucchero, farina, cioccolato fuso e noci in quantità variabili... che vuol dire? Vuol dire che per fare in casa questa torta/biscotto non è cambiato molto negli ultimi cento anni! E allora mani in pasta  e facciamo i

Chocolate Brownies


95g farina 00, 150g cioccolato fondente, 110g burro, 2 cucchiai di cacao amaro in polvere, 200g zucchero, 3 uova, 1 cucchiaino di essenza vaniglia (o vanillina o aroma), 1 pizzico di sale, 60g gherigli di noci tritati... alcune ricette prevedono l'uso di 1/2 cucchiaino di lievito.

Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria col burro... quando sarà fuso emulsionarlo con un frusta a mano... incorporare lo zucchero e il cacao in polvere e lasciar intiepidire.
Preriscaldare il forno a 180°, imburrare e infarinare una teglia quadrata da 20 cm. Setacciare in una ciotola la farina, il lievito (se si decide di utilizzarlo) e il sale. Una volta che il cioccolato sarà intiepidito incorporarvi le uova leggermente sbattute... non mescolare troppo il composto, giusto un'amalgamata. Unire anche la vaniglia, la farina e le noci e mescolare  velocemente. Versare l'impasto nella teglia, livellarlo e infornare... cuocere per 35/40 min, ovvero fino a quando la superficie del dolce risulterà asciutta.
Lasciar raffreddare completamente prima di tagliare la torta/biscotto in quadrotti... decorare a piacere con noci tritate o zucchero a velo...(ricetta di joyofbaking.com)

Io ho apportato una piccola modifica :P non avendo noci, ma mandorle, nocciole e amaretti, ho preparato un trito di questi ingredienti e l'ho unito al composto di cioccolato nella stessa quantità prevista per le noci... al posto delle noci si potrebbero usare anche gocce di cioccolato, anche se io preferisco il cioccolato spezzettato ;)


sabato 21 luglio 2012

La crema WOW #3

Continua la serie delle creme "simil-Nutella" homemade... che io ho rinominato "creme WOW" :D
qui la n°1 e qui la n°2

Tempo fa ho avuto la fortuna e l'onore di conoscere, grazie all'immenso mondo del web, una persona speciale: Lorenzo Lucchetta, mastro cioccolatiereresponsabile divisione laboratorio di Caffarel, nonchè esperto di gelateria... pensate, e mi rivolgo a chi abita nel mio stesso paese, che fu proprio lui ad aprire la nota gelateria "Mastro Gelataio" :P
Ebbene parlando di Nutella Homemade, ci ha regalato la formula per un'ottima crema spalmabile... potevo non precipitarmi a produrla? Avevo tutto l'occorrente e viaaaaaaaa...

Crema WOW 3
Lorenzo's Cream


Cioccolato bianco dolce 40%
Cioccolato fondente 15% di media percentuale di massa
Pasta di nocciole 40%
Olio di arachide 5%
Traduco in grammi :P 
80 g cioccolato bianco
30 g cioccolato fondente al 65% di cacao
80 g pasta di nocciole
10 g olio di arachide


Fondere i due cioccolati, cercando di non superare i 40°... per chi non avesse un termometro alimentare è sufficiente fondere i cioccolati a bagnomaria avendo cura che l'acqua della pentola inferiore non tocchi il fondo del pentolino superiore e regolando la fiamma al minimo.
Appena il cioccolato sarà fuso incorporare la pasta nocciola, subito dopo l'olio e riportare il tutto a 40°,  sempre a bagnomaria, alzando un po' la fiamma e mescolando  per almeno 10 minuti. Invasettare e mettere subito in frigo per 24 ore. Dopo il riposo in frigorifero si conserva benissimo per un anno a temperatura ambiente, il massimo sarebbe tra i 16 e 18 gradi.
Consiglio: dopo il riposo/assestamento in frigo la crema sarà ovviamente indurita... passarla qualche secondo al microonde o scaldarla a bagnomaria e il gioco cremoso è fatto :P



N.B.: la pasta nocciola la si può reperire presso un pasticcere/gelatiere di fiducia. In caso non si riesca a trovarla, come nel mio caso ;), usare delle nocciole crude pulite dal guscio, metterle in una teglia e infornarle a 150° per 25 min., girandole ogni tanto per avere una tostatura omogenea. Trascorsi i 25 min. toglierle dal forno e, rotolandole in uno strofinaccio, pulirle dalla pellicina. Metterle le nocciole in un frullatore o robot da cucina con un buon cutter, e frullarle (ad intermittenza per non scaldarle troppo) fino ad ottenere una pasta densa... et voilà la pasta di nocciole homemade.

Impressioni che ho avuto di questa crema?

FA-VO-LO-SA!


Baci :) Raffa

venerdì 20 luglio 2012

Rebecca's Cakes

Rebecca è mia nipote, un peperino già a 4 anni... una che non molla e che quando vuole ottiene :D

È un anno che abbiamo programmato questa torta, io e lei, lei ed io... tanto che ogni volta che mi vedeva, mi saltava in braccio e mi chiedeva di vedere le torte su internet... quali torte?? 

Barbie's Cakes, ovvio! :D


E così è arrivato il suo quarto compleanno...
ed è arrivata questa...


 
Sotto c'è una base "biondina" alla pesca, bagnata con succo di pesca e limone freschi e farcita con crema al latte e pezzi di pesca fresca... sopra c'è una "moretta" farcita con pasticciera al cioccolato bianco ;)

 

ehm... questa principessa è stata accompagnata alla festa anche da Whoopie Pies alla Nutella e Muffins al Cioccolato ;) e seguita, il giorno dopo, da altre Whoopies e delle favolose Cupcakes Tiramisù, nonchè da gustosi Muffins ripieni di Salsa Toffee... ma non basta, al seguito c'erano anche altre due torte:

la sua gemella è qui




 


Poi questa:

Base "biondina" bagnata con sciroppo di acqua/zucchero/cannella e farcita con Crema Pasticciera arricchita con granella di Sassi d'Abruzzo, rivestita con panna e simil togo di cioccolato bianco :P








mercoledì 18 luglio 2012

Muffin "alla Norma"

La pasta alla norma è un primo piatto di origine siciliana:  una specialità della zona di Catania che omaggia l'opera di Vincenzo Bellini: la Norma, appunto...

Ho cercato tanto un muffin salato particolare, che sposasse il metodo di lavorazione tipicamente americano col gusto italiano... ho trovato muffin al pomodoro, muffin alla ricotta, muffin alle melanzane,... ma nessuno che fondesse tutti i sapori della ricetta siciliana... e allora mi sono ingegnata creando questo PICCOLO SFIZIO TUTTO MIO ;)

MUFFIN ALLA "NORMA"


Ho modificato la ricetta base scritta qui, in questo modo:
x 12 pezzi: 250 g farina 00, 2 cucchiaini e 1/2 lievito per dolci, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, 1 cucchiaino di sale, 100 g ricotta salata grattugiata, 1 uovo, 50 ml olio ex.ver.d'oliva (in alternativa olio di mais), 250 ml latticello (clicca per sapere cos'è e come eventualmente sostituirlo), 50 g pomodori secchi scolati e tritati grossolanamente.



Per la farcia: 150 g melanzana, olio, aglio, sale q.b, basilico.Scaldare il forno a 180° e sistemare i pirottini nello stampo da muffin, o anche ungere e infarinare lo stampo. 




Mescolare la farina con il bicarbonato, il lievito e il sale e aggiungere al miscuglio setacciato anche la ricotta salata. A parte sbattere l'uovo con l'olio e il latticello. Ora mescolare il misto farina all'uovo. 







Sistemare l'impasto nei pirottini e infornare per 20/25 min. Una volta cotti sfornare e far raffreddare i muffin su una gratella. Preparare la melanzana tagliandola a dadini e trifolandola in padella con olio, aglio intero sbucciato e sistemando di sale. Una volta pronta togliere l'aglio e frullarla, volendo anche con un pomodoro secco e una foglia di basilico  :P
Tagliare i muffin freddi a metà nel senso orizzontale e farcirli con la melanzana... guarnire con altra melanzana, un pezzettino di pomodoro secco, ricotta salata e foglioline di basilico. 

Baci :) Raffa

N.B. tengo a sottolineare che questa ricetta è mia, non la troverete MAI in nessun libro, nè in nessun sito, perchè è stata sviluppata da me sulla base di altre ricette di muffins adattate alle mie esigenze personali ;) pertanto siete pregati di divulgarla solo ed esclusivamente citando in un link questa pagina del mio blog. Grazie.

I muffins salati ;)

..con una telefonata di richiesta tra il minaccioso e il disperato (nnè vero :D ) della mia amica Antonella di blogacavolo, mi son lasciata convincere a postare i muffins salati :o ecco che lascio qui due ricettine... in realtà una sola, molto versatile, per preparare in breve tempo e con una fatica minima, questi occasionali sostituti del pane, gustosi e saporiti :D 

MUFFINS SALATI

muffin patate e carote
x 12 pezzi: 250 g farina 00, 2 cucchiaini e 1/2 lievito per dolci, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, 1 cucchiaino di sale, 100 g parmigiano o grana grattugiato, 1 uovo, 60 ml olio ex.ver.d'oliva (in alternativa olio di mais), 250 ml latticello (clicca per sapere cos'è e come eventualmente sostituirlo).
Per la farcia: 150 g patate, 150 g carote, 75 ml latte tiepido, sale q.b., noce moscata.

Scaldare il forno a 180° e sistemare i pirottini nello stampo da muffin, o anche ungere e infarinare lo stampo. 
Mescolare la farina con il bicarbonato, il lievito e il sale e aggiungere al miscuglio setacciato anche il formaggio grattugiato. A parte sbattere l'uovo con l'olio e il latticello. Ora mescolare il misto farina all'uovo. 
Sistemare l'impasto nei pirottini e infornare per 20/25 min. Una volta cotti sfornare e far raffreddare i muffin su una gratella.
Preparare adesso la crema... pelare patate e carote, tagliarle a dadini e lessarle in acqua salata. Scolarle e lavorarle con il latte fino ad ottenere un purè che andrà condito con un eventuale pizzico di sale a seconda dei gusti, e un pizzico di noce moscata. Tagliare i muffin freddi a metà nel senso orizzontale e farcirli con il purè... guarnire con altro purè, foglioline di basilico e fette di carota. 

muffin patate e zucchine

Per la variante con le zucchine utilizzare queste ultime al posto delle carote. Le zucchine però non vanno lessate, io le frullo e le mescolo al purè di patate.
Si potrebbero comunque tagliare à julienne e saltarle in padella, o a dadini e trifolarle con olio, sale e aglio e poi frullarle e mescolarle alle patate...




Data la versatilità di questi muffin salati, si possono praticamente variare le creme di verdure all'infinito... se non si amasse il grana o il parmigiano, è possibile sostituirli con altri formaggi tipo provola, asiago, emmenthal,...
Baci :) Raffa

lunedì 9 luglio 2012

La Torta delle Rose

Si racconta che nel 1490, alla corte dei Gonzaga, giunse, sposa del marchese Francesco II, Isabella d'Este.

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Per onorare gli ospiti ferraresi si fece festa con molto sfarzo; vennero imbanditi banchetti con le prelibatezze della cucina rinascimentale mantovana. In occasione di quelle feste, per rendere omaggio a Isabella, indiscussa Signora del Rinascimento, si ideò la Torta delle Rose, un dolcissimo fiore che non aveva eguali nelle corti d'Europa.
Isabella ne rimase così incantata che, in seguito, fece sempre servire ai suoi ospiti una rosa ancora calda di forno.
Pochi e semplici sono gli ingredienti che uniscono la dolcezza alla morbidezza: il segreto è custodito nell'amore, nella passione e nella pazienza impiegati per la sua esecuzione. In effetti questo dolce richiede calma e tempi lunghi dalla prima manipolazione della farina fino all'ultimo atto del taglio e della degustazione... si potrebbe addirittura insinuare che la realizzazione della stessa richieda doti artistiche per ciascuna sequenza della preparazione... d'altronde mi sembra davvero un dolce unico, unico anche nel nome: Torta delle Rose.

enovit
Patria storica del dolce è Valeggio sul Mincio, a cavallo tra le provicie di Verona e Mantova, dove è servita nei migliori ristoranti, accompagnata spesso col Passito di Custoza.

Oltre 500 anni di storia testimoniano come le usanze, la lingua e soprattutto la cucina di questo territorio siano strettamente intrecciate come in un romanzo avvincente.

La Torta delle Rose, creata per rendere omaggio alla gentilezza ferrarese di Isabella d'Este, è giunta immutata sino ai nostri giorni... Assaporandola, scaturisce anche un senso di gratitudine verso tutte quelle persone grazie alle quali possiamo degustare un dolce che ha maturato oltre cinque secoli di vita, con gli ingredienti e la preparazione gelosamente conservati e tramandati per generazioni.

Ricostruzione/rivisitazione storica di Luigi Mattiazzi da: www.taiadela.it



Mi sembra giusto allora lasciare qui il mio omaggio alla

Torta delle Rose
  
la mia prima :P - 3 anni fa -
380 g di farina, 50 g di burro, 5 g di ldb secco (oppure 12,5 g ldb fresco), 100 g di zucchero, 185 ml di latte tiepido, un uovo intero + un tuorlo.

Per il ripieno: 230 g di uvetta, 40 g di burro, 50 g di zucchero (anche a velo volendo).
Sciogliere il lievito nel latte tiepido con 10 gr di zucchero e far riposare per 5 minuti, finché si formeranno delle bollicine. Mescolare la farina con 40 g di burro fuso raffreddato, il tuorlo, 65 g di zucchero e il composto lievitato; impastare fino a ottenere una pasta liscia... l'impasto deve essere ben incordato!! Formare una palla e metterla a lievitare in luogo tiepido, coperta con un canovaccio fino a raddoppio del volume. Mettere l'uvetta in una ciotola, coprirla di acqua tiepida e lasciar ammorbidire. Montare a crema il burro e lo zucchero e frullare fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Scolare e asciugare l'uvetta.

Riprendere la pasta lievitata, metterla sulla spianatoia e stenderla fino a ottenere un rettangolo di 35x25 centimetri circa; versare al centro il composto di burro e zucchero e spalmarlo con una spatola lasciando libero un bordo di circa un cm, quindi distribuire sopra l'uvetta. Arrotolare la pasta: sollevarla delicatamente e avvolgerla facendo in modo di non far uscire il ripieno; premere leggermente la pasta per sigillarla. Tagliare il rotolo in 8 fette (le rose).
Imburrare e infarinare una teglia tonda, mettere una rosa al centro e tutte le altre intorno fino a riempire tutto lo spazio.
Accendere il forno a 180°. Spennellare la superficie della torta con l'uovo sbattuto e spolverizzare con lo zucchero rimasto. Infornare e cuocere per circa 45 minuti, finché la superficie risulterà dorata. 

Va da sè che si può variare in mille modi il ripieno... quella in foto era ripiena di Nutella Homemade :P ma ci si può sbizzarrire anche con marmellate e con battuti di frutta secca da disporre sul rettangolo dopo aver spalmato il burro :P
 
 Baci :) Raffa