venerdì 27 aprile 2012

My Pound Cake

Per festeggiare i due Blog's Awards vi regalo la mia ultima conquista: la Pound Cake!!

Questo nome si riferisce ad un tipo di torta tradizionale degli Stati del Sud USA ed è preparata con una libbra (pound) di ciascuno dei quattro ingredienti: farina, burro, uova e zucchero. 

Gli Americani hanno addirittura una Festa Nazionale della Pound Cake, il 4 marzo!
da Diario di Cucina
Numerose sono le varianti: c'è chi aggiunge vaniglia, chi aroma di mandorla, chi frutta secca, chi frutta disidratata (mirtilli ad es.). Qualcuno aggiunge bicarbonato o lievito ottenendo una torta meno compatta. Altri ancora sostituiscono in parte o del tutto il burro con olio leggero, col risultato di una torta più umida. Variante famosa è quella con panna acida al posto di una piccola quantità del burro occorrente, il risultato sarà una torta umida e gradevolmente acidula.
Non solo... le varianti si moltiplicano in giro per il mondo:
in Gran Bretagna è più simile ad un Pan di Spagna o ad una Madeira Cake;
in Francia si chiama Quatre-Quarts, è diffusa nelle terre bretoni e non prevede varianti, anche se qualcuno aggiunge cioccolato o succo di limone;

Panqué da Las Recetas de La Abuela.com
in Messico si chiama Panqué e ci si concede varianti con noci o uva passa;
Ponque è la versione colombiana ed è utilizzata soprattutto farcita con creme e bagne, rivestita e decorata con pdz;
in Spagna si chiama Queque Seco ed in Germania Sandkuchen e le ricette sono piuttosto fedeli all'originale.





Va da sè che tutte le varianti esistenti hanno alterato l'essenza dell'autentica Pound Cake...io ho rispettato le proporzioni della ricetta originale adattandole al mio stampo ;)

My Pound Cake

200g di uova a temperatura ambiente (circa 4 uova medie), 200g farina 00 setacciata, 200g zucchero, 200g di burro morbido, 3 cucchiai di latte, qualche goccia di aroma vaniglia, 1 cucchiaino di lievito per dolci, un pizzico di sale.

...in forno...
...in raffreddamento...
Preriscaldare il forno a 180°. Imburrare e infarinare uno stampo da plumcake (più o meno 30x10x10).
In una ciotola
mescolare gli ingredienti secchi (farina, lievito, sale). Nella ciotola della planetaria, o di un mixer da cucina, con con gancio K, montare per 10 minuti il burro, lo zucchero e la vaniglia. Incorporare un uovo alla volta avendo cura che sia mescolato il precedente prima di passare al successivo. Mescolare a bassa velocità finché il composto risulterà omogeneo. Aggiungere ora gli ingredienti secchi in due o tre riprese. Aumentare la velocità e battere per circa un minuto per permettere al composto di gonfiare un po'.
Versare nello stampo e lisciare la superficie. Cuocere dai 55 ai 75 minuti (
dipende dal forno la mia ha impiegato 75 minuti) o fino a quando la torta è marrone dorato ed effettuando la prova stecchi9no questo ne esce asciutto. Controllare il colore della torta durante la cottura senza aprire lo sportello, se non si vuole una doratura eccessiva coprire con un foglio di alluminio leggermente imburrato dopo 30 minuti.
Sfornare e lasciar raffreddare la Pound Cake per circa 10 minuti. Togliere la torta dalla teglia e raffreddare completamente su una griglia leggermente imburrata.
La Pound può essere sigillata e conservata per diversi giorni a temperatura ambiente, per una settimana in frigorifero, per due mesi in congelatore.

...e siccome avevo ospiti l'ho servita con coulis di frutti di bosco e panna :P

Baci :) Raffa

Premi?? Per me??? :O

E' con grande commozione che vi annuncio che mi è stato assegnato un premio... anzi mi sono stati assegnati due premi :O da Anna di Tulimami.





Davvero Anna è stata gentilissima e non me lo aspettavo! Anna ha definito "di marzapane" come un blog golosissimo e ne sono davvero felice :D
Quando si riceve un premio nel mondo dei blogger, etichetta vuole che questo premio vada riassegnato innanzitutto menzionando chi ti ha premiato (in questo caso io menziono Anna e il suo blog con link diretti a Tulimami).
Poi, per ritirare il premio, occorre rispondere alle domande dopo averle copincollate.         
 
Qual è la tua rivista preferita? CasaFacile (pagina FB qui) ...e questa è una storia d'amore che racconterò presto!!
Qual è il tuo cantante preferito? Ligabue tra i cantautori italiani e i R.E.M. tra i gruppi internazionali.
Qual è il tuo prodotto make up preferito? il lucidalabbra.
Qual è il tuo film preferito? sono film-dipendente, dovrei nominarne troppi :D facciamo Il diario di Bridget Jones?
Qual è la tua youtube guru preferita? che cos'è una youtube guru?? :O
Dove ti piace vivere? a casa mia... se la domanda fosse stata "dove ti piacerebbe vivere" avrei risposto: Paris!!
Quante scarpe possiedi? ehm... non le ho mai contate...
Qual è il colore preferito? azzurro!!!

...indicare i 3 miei cibi preferiti:

Pizza (meglio se fatta in casa con lievito madre)
Pasta alla Porcara (mezze maniche funghi, salsiccia e piselli)
Tagliata di manzo ai ferri con rucola e parmigiano

...assegnare a mia volta i premi a 10 blog che abbiano MENO di 200 followers ed io scelgo questi:

Lo staff del progetto CF's Family Tester perchè è grazie all'esperienza con loro che ho iniziato questa avventura bloggosa... in particolare a Sara Sironi :D
Marzia di Ma boîte à rêves e Francesco di cijecam re-design perchè sono i miei colleghi/amici/fratelli testers con un blog :D
Marielucie di Passe-partout per il suo sorriso gentile, la sua amicizia e la sua delicatezza :))))
Laura di Vivere a piedi nudi living barefooted che mi ha sempre sostenuta fin dalle mie prime foto come tester di Cf ;)
Stefania di Stefania's Sweet Creations per la bravura e la competenza in cucina ;)
Claudia di La bussola e il diario: la vita e il viaggio perchè mi appassiona con i suoi racconti di viaggio :)
Cristina di il baule volante per la fantasia e la matita magica!
Lilly di Lilly piccolina... perchè io sono attenta a tutto (o quasi) e le auguro tutto il bene di questo mondo :*
...e lo rendo di nuovo ad Anna di Tulimami perchè abbiamo molte cose in comune... tra cui la fissa per le regole grammaticali ;)

The End :D

mercoledì 25 aprile 2012

...una storia al volo!

Ore 16,30 di ieri, 24 aprile... i nostri amici di una vita telefonano e imbastiamo una cena al volo per festeggiare i 16 anni del loro figlio maggiore ed i 20 anni di matrimonio tra me e Stefano... ovviamente entrambi gli avvenimenti avrebbero come data quella di oggi, 25 aprile 2012, ma impegni e problematiche varie ci avrebbero impedito di vederci... ok, vada per il festeggiamento anticipato!
Andiamo noi a casa loro... solo non abbiamo la torta... :O
E che ci vuole? In 3 ore qualche cupcakes riesco a farlo, no? ;)

Brown Velvet Cupcakes con buttercream alla vaniglia

Buon festeggiamento ad Ale e a noi :P

...e ricorda che il blog vive anche grazie ai tuoi commenti :P

venerdì 20 aprile 2012

Homemade Peanut Butter (burro di arachidi casalingo)

Oggi mi andava di provare... è uno di quei giorni da "prima volta", così li chiamo io ;)
Ebbene, tornando da lavoro mi son fermata a far spesa ed ho notato una enorme busta di arachidi in offerta... a dir la verità l'incontro non è stato del tutto casuale visto che per domenica mio fratello mi ha commissionato dei dolcetti con frosting al burro d'arachidi. Era questione di tempo (se non oggi, sarebbe stato domani) :P 

Il Peanut Butter è considerato un alimento non degno d'esser considerato, snobbato come un'ulteriore conferma, per noi italiani, dell'inferiorità culinaria degli americani... almeno questo pensiamo delle abitudini alimentari d'oltreoceano (e spesso abbiamo ragione :P ). Se esaminiamo da vicino questo ingrediente, ovvero lo consideriamo da un punto di vista nutritivo, possiamo notare che è meglio di decine di altri che compaiono regolarmente sulle nostre tavole... ad esempio la Nutella :O Non voglio demolire la Nutella (che tuttavia non compro da anni), ma da un confronto tra Burro di Arachidi e Nutella esce certo vincitore il primo, A PATTO CHE SIA NATURALE AL 100%, come quello fatto in casa.

...e la ricetta?? Ah sì... vi ho già detto che vado dritta alla fonte vero? Ecco! La ricetta non potevo che rubarla su un sito americano... questo

250g di arachidi tostate, spellate e salate (io ho comprato direttamente la busta di arachidi)
2 cucchiai da tavola di olio di arachidi 
1 cucchiaio da tavola di miele

Mettere arachidi e miele nel robot da cucina e frullare alla massima velocità per 1 minuto, o fino a quando le arachidi saranno ben polverizzate. Utilizzare una spatola per raschiare ogni tanto le pareti del recipiente. Continuare a frullare aggiungendo l'olio e fino a quando si noterà una crema liscia, spessa e lucidaMettere il Burro di Arachidi in un contenitore ermetico, preferibimente di vetro, e conservare in frigorifero per un paio di settimane. Se si nota che il burro è troppo denso al momento di utilizzarlo, basterà lasciarlo un po' a temperatura ambiente o passarlo un istante al microonde. ATTENZIONE, perchè il caldo fa trasudare olio rendendo questo burro immangiabile :P 































sabato 14 aprile 2012

...storie di torte decorate...

Era una notte buia e tempestosa...

ehm, no, questo non c'entra :P

Non ricordo esattamente quando incontrai per la prima volta la Pasta di Zucchero, PDZ per gli amici ;) e il MarshMellow Fondant, MMF per gli intimi ;) ricordo solo che girovagavo sul web in cerca di idee per le bomboniere e la torta della Prima Comunione di mio figlio... e rimasi folgorata dalle stupende torte americane (proprio io che non sopporto le americanate!!). Cercando cercando, spulciando spulciando, scoprii che tutto poteva essere autoprodotto! WOW!!! 
Non era la prima volta che mi cimentavo nella decorazione delle mie torte, con la mia mamma già avevamo una perfetta "catena di montaggio"... guardate qui ;)

N.B. nessuno me ne voglia per le foto, ma all'epoca non utilizzavo la macchinetta e non sapevo nulla di "fotografia" :P ...photoshoppando qualcosa ho rimediato :D 







Senza girarci ancora troppo intorno ecco che vi presento le prime 3 torte decorate in PDZ e MMF...



 Ok! Ora basta scherzare :P

SIGNORE E SIGNORI... LE MIE TORTE
...e lo so che devo ancora imparare tanto tanto, ma tantissimo...
sono ben poche le torte decorate al mio attivo, ma in ognuna ho messo l'anima ;)

Torta per la Prima Comunione di Paolo:
Pan di Spagna al cioccolato con crema al cioccolato bianco - buttercream - decorazioni in MMF e ghiaccia reale. 

settembre 2011








Torta fatta in occasione dell'accoglienza di Paolo nel nostro gruppo parrocchiale: base Pan di Spagna classico farcito con due strati di crema al cioccolato; piano superiore Pan di Spagna al cioccolato farcito con crema bianca al mascarpone - buttercream - decorazioni in PDZ bianca e azzurra aromatizzata alla vaniglia.

settembre 2011










Torta 18 anni per la figlia di un'amica: Pan di Spagna classico bagnato con sciroppo di acqua, zucchero, cannella e alchermes, farcito con crema pasticciera e crema al cioccolato - decorazioni in PDZ bianca, verde e arancio, farfalle in ghiaccia reale.

ottobre 2011



San Silvestro/Capodanno - Torta Maxi King (ricetta di Dolci Folly qui) decorata con ghiaccia reale - pinguini e igloo in PDZ bianca e azzurra aromatizzata alla vaniglia.

dicembre 2011






Compleanno del mio papà - Pan di Spagna classico bagnato con sciroppo di acqua, zucchero, limone e alchermes, farcito con crema pasticciera e crema al cioccolato - decorazioni in PDZ bianca e nera per la tastiera, azzurra la copertura e cioccolato fondente per note, chiave di violino e pentagramma... ho un papà musicista :P

                                                         gennaio 2012

martedì 10 aprile 2012

...storia di una seconda possibilità...

Questa è la storia di un amore, indirettamente parlando... è la storia del mio amore per Parigi e per tutto ciò che la riguarda, che in essa si trova, che in essa ho conosciuto... ma di questo avrò occasione di parlare più in là... è la storia della passione per la frutta secca, per le consistenze evanescenti, per la sperimentazione...

C'era una volta una mandorla... anzi, erano un gruppo di mandorle che avevano deciso di liberarsi dal loro guscio legnoso e al primo sole di primavera vollero liberarsi anche della fastidiosa pellicina marron che le ricopriva tutte... galeotto fu l'incontro con l'amico zucchero! A dir la verità le mandorline lo trovarono un bel po' cambiato e dimagrito, sicuramente più impalpabile e profumato... Lo zucchero raccontò loro d'essere stato in un gran parco divertimenti e aver provato un gioco entusiasmante e... smembrante :D Ebbene lo zucchero si era trasformato in zucchero a velo!!! Subito le mandorline chiesero di provare questo gioco trasformante e si tuffarono con lo zucchero nella ciotola del mio mixer da cucina! Ne uscirono trasformate, mescolate, profumate e utili allo scopo...

MACARONS!!!

Ovviamente non mi fermerò a raccontar la storia di questi dolcetti tanto amati da Marie Antoinette, il web ne è pieno e non amo doppiare ciò che è facilmente reperibile :P
Questa ricetta viene da un sito francese... ritengo inutile cercar ricette straniere in siti italiani per cui cerco sempre di andare alla fonte: dolce francese? Ok, sito francese, o amici francesi, o libri francesi ;) ... e seconda possibilità perché? Bè semplice! La prima volta, risalente al settembre 2010, sono stati un fallimento... ma con la ricetta giusta... ;)

Ingredienti: 310g de sucre glace, 190g de poudre d'amandes, 150g de blancs d'oeufs à température ambiante, 95g de sucre en poudre, 1 pincée de sel, colorants alimentaires en poudre (facultatif), confiture de framboises (par exemple). (310g zucchero a velo, 190g mandorle tritate finemente, 150g albumi a temperatura ambiente, 95g zucchero semolato, 1 pizzico di sale, coloranti alimentari facoltativi, confettura di lamponi - ad esempio-).

Mescolare al mixer lo zav e le mandorle tritate fino ad ottenere una polvere finissima, far attenzione ad azionare il mixer in maniera intermittente per evitare il surriscaldamento e che mandorle e zav inumidiscano diventando inutilizzabili. Dopo questa operazione setacciare in una ciotola capiente. Montare a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale. Aggiungere lo zucchero semolato in tre riprese. Gli albumi saranno pronti quando risulteranno lucidi e formeranno i "becchi" nel sollevare le fruste. Mescolare gli albumi al mix di zav e mandorle aiutandosi con una spatola in silicone o plastica (no legno, no acciaio). I bianchi devono essere ben incorporati con movimenti dal basso verso l'alto. Questa delicata operazione è quella che dà il nome ai dolcetti, questo mescolare si dice macaronner. Il composto deve essere liscio ed omogeneo. A questo punto si possono aggiungere i coloranti o un aroma... io non ho aggiunto nulla per questa volta. Mettere il composto in un sac à poche con becco rotondo da almeno mezzo cm... io non ho la giusta misura di becco per cui, usando sac à poche "usa e getta" taglio la punta e ottengo la misura che mi serve. Formare dei piccoli cerchi, diciamo con un diametro di 3 cm e distanti almeno 2 cm uno dall'altro, sulla placca del forno ricoperta di carta da forno. Lasciar riposare 1 ora (l'operazione si chiama croutage) fino a quando al tocco leggero del dito la superficie risulterà asciutta, ciò vuole dire che è il momento di infornare a 160 gradi per 12 minuti... consiglio di controllare la cottura già al decimo minuto e regolarsi anche in base al proprio forno.


Una volta cotti i macarons lasciarli raffreddare completamente prima di staccarli dalla carta da forno. Certamente ho commesso qualche errore... non si è formata la collerette, ovvero quella crosticina alla base tipica dei macarons :( ritenterò, sarò più fortunata :D


Farcire a piacere con creme, frosting, ganache, marmellate, lemon curd... io ne ho farciti una parte con confettura di mirtilli rossi (ancora lei :P) ed una parte con confettura di fichi...

Lasciar riposare in luogo fresco per mezza giornata prima di servirli!!!






















sabato 7 aprile 2012

...storia di un vasetto di marmellata...

Devo confessarlo, non amo la marmellata... però la compro, nella speranza di convertirmi ai sapori e alle consistenze di questo prodotto. Era un po' che nella mia dispensa stazionava un vasetto di marmellata, ops confettura (per effetto di una direttiva comunitaria, solo quei prodotti ottenuti dagli agrumi possono essere venduti nella UE con il nome di marmellata, tutte le altre preparazioni vanno chiamate confettura)... il vasetto mi guardava languido e supplichevole nel suo color vermiglio, ogni volta che aprivo il cassettone... ma non mi serviva, non ne avevo bisogno... fino a quando la scorsa settimana mio figlio invitò un amico a giocare...

La merenda pronta e mangiata è d'obbligo a casa mia... colpo di genio!

Pancakes!!!

...sì, sì, lo so... i Pancakes sono adatti alla colazione... i Pancakes si gustano con Sciroppo d'Acero... certamente, ma... i ragazzini hanno gradito la mia proposta, quindi... VAI DI PANCAKES (ricetta di Nigella Lawson)!!!

PREPARATO SECCO PER PANCAKES:
600g farina
2 cucchiaini di bicarbonato
3 cucchiaini lievito in polvere
1 cucchiaino sale

40g zucchero


PER PREPARARE ca. 15 PANCAKES:
150g preparato secco
250 ml latte (o latticello, o metà yogurt naturale e metà latte)
1 uovo

15g burro fuso



Mescolare gli ingredienti secchi a quelli umidi. Aggiungere il burro fuso.
Scaldare bene una padella antiaderente. Formare i pancakes con l'aiuto di un mestolino. Appena compaiono delle bollicine sulla superficie voltare le frittelle con l'aiuto di una paletta da cucina.

Servire calde con sciroppo d’acero o una composta di frutta e sciroppo d’acero... o con marmellata di mirtilli rossi scaldata per renderla liquida... :P

martedì 3 aprile 2012

...storia di una mela...

Questa è la storia di una mela... anzi di 4 mele, che occorrevano per realizzare una favolosa Apple Pie!

Ricetta originale? E chissà qual è :o ...però mi sono ripromessa di provare la ricetta originale... prima o poi!
Intanto, per la colazione della Domenica, ho regalato ai miei una personalissima Apple Pie...

C'era una volta una torta che nacque da pasta frolla e mele che andarono in vacanza sul Lago delle Ultime Arance, dove gli alberi eran vestiti di cannella e cosparsi di zucchero a velo :P...

My Apple Pie

Frolla (ricetta di gennarino) per teglia rotonda da 24-26 cm di diametro: 480g di farina, 320g di burro, 160g di zucchero a velo, un aroma a scelta, 4 tuorli d'uovo.



Lasciar ammorbidire il burro dopo averlo tagliato a dadini. Disporre la farina a fontana su un piano. Setacciare sulla farina lo zucchero e disporre il burro tutto intorno alla fontana. Porre nel mezzo i tuorli, l'aroma prescelto e dare una prima lavorata con una forchetta. Quando l'uovo sarà quasi del tutto incorporato, impastare velocemente con le mani (ricordando che meno si lavora la pasta frolla, meglio è. Si deve ottenere un panetto con impasto compatto ed omogeneo. Avvolgere con pellicola e far riposare in frigorifero almeno 30 minuti.

Le mele: sbucciare e tagliare 4 mele in pezzi piuttosto grossi... diciamo che ogni mela andrebbe tagliata in 8 spicchi. In una ciotola coprire gli spicchi di mela con due cucchiai di zucchero, il succo di due arance, un cucchiaino di cannella, volendo si può aggiungere un goccio di liquore e lasciar macerare per almeno 30 minuti.

 Accendere il forno a 180°.




Riprendere la frolla e stendere i 2/3 del panetto con un mattarello (io lo faccio a mano allargando delicatamente direttamente nella teglia) e porla in una teglia imburrata e infarinata avendo cura di lasciare i bordi più alti. Adagiare sulla frolla le mele sgocciolate e coprire con l'altro 1/3 della frolla. Ripiegare i bordi ... e visto che avevo preparato tante mele ne ho messe anche sopra pigiando un po' affinchè si "incastonassero" nella frolla. Infornare a 180° per 30 min.  Una volta pronta attendere che si freddi... anche se qui non abbiamo aspettato :D





Non c'è due senza tre...

...ed io ci riprovo... forse questa volta mi sono convinta, forse mi hanno convinta, forse... chissà? Certo è che non ho mai avuto l'intento di parlare di me e raccontare la mia vita, ma condividere passioni, sogni, arte, condividere quel che faccio, poco o troppo non lo so, questo sì! Nasce allora "...di marzapane..." che è prevalentemente un blog di cucina, ma non solo, e vuole essere un appoggio, un'ispirazione, un consiglio senza pretese per chi deciderà di seguirmi a spasso tra le mie passioni ...


Chi sono? Sono Raffaella e vivo in Abruzzo, in una cittadina sul mare... in una casa che si affaccia direttamente sull'argine di un torrente...
Sono sposata ed ho due figli.
Ho due diplomi ed una laurea... Insegno nella Scuola Primaria, adoro il mio lavoro... ed i miei moltissimi hobbies che abbracciano tanta parte di molte arti, essendo nipote e figlia di "artisti"...
Ricamo, cucio, leggo, suono, scrappo, rinnovo mobili, restauro Barbie, faccio bricolage, disegno, mi arrangio nel fai-da-te sempre, comunque e ovunque (pitturo casa, sistemo lavandini, ecc...) e infine, naturalmente, CUCINO :D c
ucino da sempre... fin da piccolina ho vissuto nella cucina "della nonna" e della mia mamma... mio nonno era un grande appassionato di cucina, mia madre ha continuato la tradizione e suo fratello è cuoco da 40 anni...

Sono la prima di 4 figli e tutti amiamo la cucina ritenendola un'arte. Con i miei genitori abbiamo gestito per 3 anni un ristorante di cucina tipica abruzzese.
Il mondo della decorazione dei dolci lo conosco dal mese di maggio/giugno 2011 anche se mi son sempre cimentata nell'abbellire le mie torte e quelle della mia mamma che ha tanta pazienza nel farle, ma non nel decorarle :P

Dopo aver approfondito la mia conoscenza del Cake Design con la spopolante Pasta di Zucchero, ho deciso che non mi piace e che adoro la pasticceria VERA... ciò non vuol dire che io non la utilizzi, anzi, però la considero solo di supporto e completamento di un dolce che deve innanzitutto essere buono... ottimo... speciale nel sapore e nella sua "costruzione" ;)
...ho scoperto da un po' un'insana passione per la pasticceria estera e lo studio degli ingredienti :D