martedì 11 dicembre 2012

Sapori d'Autunno: i Kaki



matteoraimondi.altervista.org

Prima che l'autunno finisca e i kaki non si trovino più, ho provato a realizzare un dolcetto profumatissimo e particolare... inizialmente avevo cercato nel web qualche ricetta con i kaki, ma nulla mi soddisfava, così prendendo spunto un po' qui, un po' lì, sono nate ben due versioni di muffin ai kaki (nei prossimi due post: qui e qui).

ricetteamiche.altervista.org
Se la devo dire tutta ho escogitato questo metodo per mangiare i kaki, altrimenti non ne mangio... non mi piacciono perchè è vivo in me il ricordo di quando da bambina nonno me ne faceva assaggiare, con la scusa che facevano bene, e a me restava la bocca farinosa e proprio non lo sopportavo :O e poi c'era il vicino che ce ne regalava a cassette... e mamma che ne faceva marmellata... eppure non convinceva!!

Una volta sposata mi son trovata con marito e figli che ne vanno pazzi... oggi, con l'avvento della sperimentazione e la creazione di kaki/vaniglia e kaki/mela, quasi quasi mi convinco... :D 

miconatura.it
Originario della Cina il kaki è conosciuto anche come diospiro o loto. Già all'epoca dell'antica Roma, Plinio, nei suoi scritti, parlava delle piante di loto, ma la prima testimonianza bibliografica della parola kaki è rappresentata da un documento del 918 ritrovato in Giappone, paese dove questa specie vegetale ha incontrato grande popolarità.
In Europa, si iniziò a mostrare interesse per il kaki attorno al 1860, prima in Francia, poi in Italia.


zmphoto.it
Ricchi di vitamine, sali minerali e zuccheri, quando sono raccolti al giusto grado di maturazione i kaki possiedono un elevato potere nutritivo. Possono essere consumati freschi oppure utilizzati per la preparazione di marmellate, salse, focacce e dolci.

consegnafioriadomicilio.com
La varietà Vainiglia, ottenuta a Firenze, è coltivata in Italia da molto tempo. Questa varietà, caratterizzata dal colore cioccolato della polpa, è molto diffusa nelle regioni meridionali d'Italia.
Il kaki mela è simile alla mela per forma e consistenza (la polpa soda, quasi croccante, si taglia a fette), ma il sapore è tipico del kaki
In dialetto napoletano è chiamato "legnasanta". L'origine del nome è dovuta al fatto che è possibile, una volta aperto il frutto, "vedere" al suo interno una caratteristica immagine del Crocifisso.

Il frutto del kaki simboleggia l'autunno, stagione “di passaggio” responsabile spesso di spossatezza e stress psicofisico, per cui il kaki sarebbe un ottimo espediente per trascorrere al meglio l'autunno.

Un'altra curiosità su questo frutto, o meglio sull'albero, è che è universalmente riconosciuto come Albero della Pace perchè ben 12 piante di kaki sopravvissero ai bombardamenti di Nagasaki nel 1945 (il progetto Albero della Pace è descritto qui).

Oltre ciò è un albero a cui si riconoscono sette virtù: lunga vita, perchè è una pianta longeva che non ha bisogno di cure speciali; la sua ombra, che regala sollievo durante la stagione calda; la mancanza di nidi tra i rami; la mancanza di tarli; la possibilità di giocare con le foglie indurite dal gelo; le foglie adatte al fuoco, e sempre le foglie che concimano la terra.

Ebbene, non mi resta che sfornar dolcetti ;) ...li troverete nei prossimi due post: qui e qui
Baci :) Raffa


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