mercoledì 5 settembre 2012

Un primo... tra storia e fantasia

CEPPE AL NERO DI SEPPIA
con Nero di Seppia e Bottarga di Muggine


Le ceppe (più propriamente maccheroni con le ceppe) sono un tipo di pasta all'uovo tipiche della Provincia di Teramo, in particolare di Civitella del Tronto.
Una leggenda vuole che si tratti di una pietanza inventata da un cuoco militare che, durante un assedio alla Fortezza di Civitella, non avendo disponibilità di attrezzi idonei, utilizzò un ceppetto in legno inventando, dunque, i maccheroni con le ceppe… il risultato fu un maccherone col buco.
Le ceppe sono una delle paste abruzzesi fatte in casa più buone in assoluto e più a rischio di estinzione di altre, per la complessa manualità della preparazione, frutto di tradizione e di esperienza. Per fare il buco a questo tipo di maccherone, le massaie si servivano di una sottile bacchetta di legno (la ceppa) ben levigata, attualmente sostituita da un sottile filo di acciaio inox, deve rimanere però intatta la destrezza con la quale si deve togliere dal ferro il maccherone perfettamente dritto ed integro.
Ovviamente nella mia ricetta non ho applicato la tradizionale manifattura, bensì mi sono limitata a “fare” i maccheroni senza buco… la mia è stata una licenza poetica se me lo concedete…:P e vi assicuro che il risultato finale di questa pasta, adattata al sapore marinaro della mia terra, è stato eccellente!

le mie Ceppe

le Ceppe originali

x 6 persone): 500 g farina 00 (o 150 g semola rimacinata di grano duro + 350 g farina 00), 5 uova, 2 cucchiai olio extravergine d’oliva, 2 bustine nero di seppia, acqua q.b. 
Procedere sulla spianatoia disponendo la farina a fontana, al centro della fontana rompere le uova, mettere anche l’olio e il nero di seppia e impastare energicamente fino ad ottenere un composto omogeneo…
…oppure lavorare con un’impastatrice procedendo in questo ordine: porre nella ciotola la farina, le uova, l’olio e lasciar amalgamare. Una volta che il composto sarà amalgamato aggiungere il nero di seppia. Solo se l’impasto dovesse risultare molto molto duro si potrà aggiungere un goccio d’acqua e terminare di impastare. Completare l’impasto sulla spianatoia e lasciar riposare la massa per mezzora.
Trascorso il tempo di riposo, lavorare l’impasto prendendo poca pasta alla volta, formare dei rotolini lunghi circa 15 cm e non troppo sottili… continuare fino ad esaurimento della massa.
Adagiare le ceppe su un vassoio coperto da un canovaccio e lasciar riposare fino al momento di cuocerle.
Mettere a bollire l’acqua per la pasta… nel frattempo preparare il sughetto.
SUGHETTO: olio extravergine d’oliva q.b., 2 spicchi d’aglio sbucciati, 500 g seppioline pulite e tagliate a listarelle, 2 pomodori non troppo maturi tagliati a dadini, prezzemolo, una spolverata di bottarga di muggine, sale q.b., peperoncino a piacere e se si gradisce.

Scaldare in una larga padella l’olio con gli spicchi d’aglio che poi andranno tolti. Versare le seppioline nell’olio e cuocere senza aggiunta d’acqua per 10 minuti. Versare sulle seppie i dadini di pomodoro e scaldare appena appena…
In questo tempo l’acqua per la pasta sarà arrivata a bollore, salarla e far cuocere le ceppe per una quindicina di minuti (20 min se si utilizza la semola rimacinata), scolarle e versarle nella padella delle seppioline aggiungendo un po’ dell’acqua di cottura.
Saltare il tutto in padella e versare in una zuppiera. Arricchire con prezzemolo tritato, bottarga di muggine e peperoncino…
 Baci :) Raffa

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