venerdì 14 settembre 2012

Tiramisù ...e non servono altre parole ;)



Racconta Roberto (Loly) Linguanotto, l’inventore del Tiramisù: “Il mio arrivo al ristorante Le Beccherie di Treviso della famiglia Campeol è datato 1970, ho lavorato da subito fianco a fianco della titolare … che mi invitava a tentare nuove combinazioni dolciarie con semplicità e nel rispetto della tradizione trevigiana. In cucina si discuteva sempre di proporre dolci che potessero incontrare il gradimento di tutti... Volevo sin dall'inizio ricambiare la fiducia datami dalla famiglia Campeol dimostrando di essere all’altezza del ruolo assegnatomi. E così un giorno, mettendo insieme degli elementi noti e semplici e ricercandone la migliore "porzionabilità", è nato il dolce che è stato subito chiamato Tiramesù!
Ho sempre cercato che gli ingredienti pur semplici, fossero di prima qualità, dal caffè ai savoiardi, dal mascarpone alle uova. La convinzione di aver indovinato un dolce giusto, era data dalla grande quantità di porzioni servite, ma soprattutto dai molti che richiedevano sempre il bis”. Il resto è storia..., il Tiramesù (poi rinominato Tiramisù) è il dolce italiano più conosciuto al Mondo [...]".


Se in questi ultimi anni molti hanno potuto scrivere qualche cosa della storia ed origini del Tiramesù un ringraziamento ed un pensiero sincero lo devono a Giuseppe Maffioli che fu il primo, con Annibale Toffolo, a ricostruirne la storia nella loro rivista “Vin Veneto” del 1981 n.01 anno VIII. La loro serietà e professionalità, oltre alla conoscenza approfondita dei luoghi e delle persone, non sono mai state smentite.

È nato recentemente, poco più di due lustri or sono, un dessert nella città di Treviso, il “Tiramesù”, che fu proposto per la prima volta nel ristorante “Alle Beccherie” da un certo cuoco pasticciere di nome Loly Linguanotto che, guarda caso, giungeva da recenti esperienze di lavoro in Germania. Il dolce e il suo nome “tiramisù”, come cibo nutrientissimo e ristoratore, divennero immediatamente popolarissimi e ripresi, con assoluta fedeltà o con qualche variante, non solo nei ristoranti di Treviso e provincia, ma anche in tutto il grande Veneto ed oltre, in tutta Italia. Di per se stesso è, in fondo, una “zuppa inglese al caffè”, ma non era ancora “Tiramesù”, e bisogna ammettere che il “nome” ha una sua prestigiosa importanza (Giuseppe Maffioli) - da www.tiramesu.it


Ovvio che a questo punto occorra la ricetta e non può che essere quella originale di Linguanotto:P

Tiramisù Originale
12 tuorli, ½ kg di zucchero, 1 kg di mascarpone, 60 savoiardi, caffè q.b., cacao in polvere.

Preparare il caffè e lasciarlo raffreddare in una ciotola. Montare a spuma 12 tuorli d’uova con ½ kg di zucchero ed incorporarvi 1 kg di mascarpone ottenendo così una crema morbida. Bagnare 30 savoiardi con caffè facendo attenzione a non inzupparli troppo e disporli in fila al centro di un piatto circolare. Spalmare sui savoiardi metà della crema e poi sovrapporre un altro strato di 30 savoiardi bagnati con il caffè, spalmare poi la superficie con la rimanente crema di mascarpone. Cospargere il mascarpone con del cacao magro setacciato. Passare in frigo sino al momento di servire.


A questa prima ed originale versione se ne sono aggiunte infinite altre :P


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