lunedì 24 settembre 2012

Ancora sull'Oro d'Abruzzo

La storia che racconto oggi è quella di un risotto... un risotto entrato a far parte dei piatti tipici lombardi, nello specifico milanesi, ma che di lombardo ha ben poco... eh già!! Il famoso Risotto alla Milanese in realtà ha origini tutte abruzzesi :D o meglio "Navellesi", grazie allo zafferano di cui parlavo qui.


La leggenda vuole che, "sul finire del '400, in occasione di un pranzo di nozze, il futuro sposo, mastro vetraio della fabbrica del Duomo di Milano, fosse alle prese con la difficoltà della scelta del menù. Uno di primi piatti doveva essere un risotto, ma la discussione si arenava sul condimento: con i funghi sembrava troppo povero, con la carne troppo banale. Si fece avanti un operaio abruzzese che suggerì il "risotto alla navellese", ci fu un attimo di silenzio, poi il mastro chiese al giovane spiegazioni più precise. Il ragazzo rispose che a Navelli, suo paese d'origine, le donne preparavano un risotto con formaggio e zafferano di una bontà unica! Tutti si misero a ridere... Il mastro invece, raccolse il suggerimento del ragazzo ed il pranzo si rivelò un successo [...] lo zafferano era già noto ad Ovidio che ne parlò nelle sue opere e ne riferì, oltre ad usi culinari, anche usi afrodisiaci, impieghi legati alla tinteggiatura delle vesti e delle tende e alla produzione di cosmetici e medicamenti" - da sulmona.org.

RISOTTO GIALLO "NAVELLESE"
...non milanese ;) 
 
...differenza fra questo risotto e quello comunemente noto come "risotto alla milanese" è l'uso del midollo di bue, che in quello abruzzese non è previsto :P

x 4 persone: 480 g di riso per risotti, 50 g di burro, una bustina di zafferano di Navelli, buon brodo di carne sgrassato q.b., mezza cipolla, mezzo bicchiere di vino bianco, parmigiano o grana o pecorino q.b., sale q.b.

 
 




Utilizzando un tegame adatto ai risotti, quindi non di alluminio e con i bordi alti, sciogliere il burro a fuoco dolce con la cipolla tritata finemente (io non la trito perchè mio figlio non la mangia... la metto dopo averla tagliata in due grossi pezzi e la tolgo prima di mantecare col formaggio). Far imbiondire la cipolla stando attenti a che questa non bruci. Unire il riso crudo e lasciarlo tostare un paio di minuti mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungere lo zafferano, mescolare bene e versare il vino... lasciare che il vino sfumi, occorreranno un paio di minuti ed iniziare ad aggiungere brodo caldo, un mestolo alla volta, aggiungendo il successivo solo quando sarà evaporato il precedente... tutto questo per una decina di minuti. A questo punto, senza spegnere la fiamma, unire il formaggio grattugiato e mantecare per qualche minuto... aggiustare di sale se serve (ma dopo il brodo e il formaggio non credo :P). Servire caldo.

Baci :) Raffa

4 commenti:

  1. Io amo il riso allo zafferano! Non conoscevo questa storia, è molto interessante! Noi lo chiamiamo semplicemente "riso giallo" ;-)! Ciao!

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  2. è una dei prodotti che meglio caratterizzaro l'abruzzo :-) un bel post

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