lunedì 9 luglio 2012

La Torta delle Rose

Si racconta che nel 1490, alla corte dei Gonzaga, giunse, sposa del marchese Francesco II, Isabella d'Este.

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Per onorare gli ospiti ferraresi si fece festa con molto sfarzo; vennero imbanditi banchetti con le prelibatezze della cucina rinascimentale mantovana. In occasione di quelle feste, per rendere omaggio a Isabella, indiscussa Signora del Rinascimento, si ideò la Torta delle Rose, un dolcissimo fiore che non aveva eguali nelle corti d'Europa.
Isabella ne rimase così incantata che, in seguito, fece sempre servire ai suoi ospiti una rosa ancora calda di forno.
Pochi e semplici sono gli ingredienti che uniscono la dolcezza alla morbidezza: il segreto è custodito nell'amore, nella passione e nella pazienza impiegati per la sua esecuzione. In effetti questo dolce richiede calma e tempi lunghi dalla prima manipolazione della farina fino all'ultimo atto del taglio e della degustazione... si potrebbe addirittura insinuare che la realizzazione della stessa richieda doti artistiche per ciascuna sequenza della preparazione... d'altronde mi sembra davvero un dolce unico, unico anche nel nome: Torta delle Rose.

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Patria storica del dolce è Valeggio sul Mincio, a cavallo tra le provicie di Verona e Mantova, dove è servita nei migliori ristoranti, accompagnata spesso col Passito di Custoza.

Oltre 500 anni di storia testimoniano come le usanze, la lingua e soprattutto la cucina di questo territorio siano strettamente intrecciate come in un romanzo avvincente.

La Torta delle Rose, creata per rendere omaggio alla gentilezza ferrarese di Isabella d'Este, è giunta immutata sino ai nostri giorni... Assaporandola, scaturisce anche un senso di gratitudine verso tutte quelle persone grazie alle quali possiamo degustare un dolce che ha maturato oltre cinque secoli di vita, con gli ingredienti e la preparazione gelosamente conservati e tramandati per generazioni.

Ricostruzione/rivisitazione storica di Luigi Mattiazzi da: www.taiadela.it



Mi sembra giusto allora lasciare qui il mio omaggio alla

Torta delle Rose
  
la mia prima :P - 3 anni fa -
380 g di farina, 50 g di burro, 5 g di ldb secco (oppure 12,5 g ldb fresco), 100 g di zucchero, 185 ml di latte tiepido, un uovo intero + un tuorlo.

Per il ripieno: 230 g di uvetta, 40 g di burro, 50 g di zucchero (anche a velo volendo).
Sciogliere il lievito nel latte tiepido con 10 gr di zucchero e far riposare per 5 minuti, finché si formeranno delle bollicine. Mescolare la farina con 40 g di burro fuso raffreddato, il tuorlo, 65 g di zucchero e il composto lievitato; impastare fino a ottenere una pasta liscia... l'impasto deve essere ben incordato!! Formare una palla e metterla a lievitare in luogo tiepido, coperta con un canovaccio fino a raddoppio del volume. Mettere l'uvetta in una ciotola, coprirla di acqua tiepida e lasciar ammorbidire. Montare a crema il burro e lo zucchero e frullare fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Scolare e asciugare l'uvetta.

Riprendere la pasta lievitata, metterla sulla spianatoia e stenderla fino a ottenere un rettangolo di 35x25 centimetri circa; versare al centro il composto di burro e zucchero e spalmarlo con una spatola lasciando libero un bordo di circa un cm, quindi distribuire sopra l'uvetta. Arrotolare la pasta: sollevarla delicatamente e avvolgerla facendo in modo di non far uscire il ripieno; premere leggermente la pasta per sigillarla. Tagliare il rotolo in 8 fette (le rose).
Imburrare e infarinare una teglia tonda, mettere una rosa al centro e tutte le altre intorno fino a riempire tutto lo spazio.
Accendere il forno a 180°. Spennellare la superficie della torta con l'uovo sbattuto e spolverizzare con lo zucchero rimasto. Infornare e cuocere per circa 45 minuti, finché la superficie risulterà dorata. 

Va da sè che si può variare in mille modi il ripieno... quella in foto era ripiena di Nutella Homemade :P ma ci si può sbizzarrire anche con marmellate e con battuti di frutta secca da disporre sul rettangolo dopo aver spalmato il burro :P
 
 Baci :) Raffa

 

2 commenti:

  1. Questa è squisita, l'ho provata una volta fatta da una mia amica, ma non l'ho mai fatta perchè nella sua ricetta c'era veramente tantissimo burro. Nella tua invece la quantità è accettabile... penso proprio che proverò :-)

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