martedì 1 maggio 2012

1° maggio

Per liquidare i popoli si comincia col privarli della memoria. Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun altro scrive loro altri libri, li fornisce di un'altra cultura, inventa per loro un'altra storia. Dopo di che il popolo comincia lentamente a dimenticare quello che è e quello che è stato. E, intorno, il mondo lo dimentica ancora più in fretta. - Milan Hubl -

Uno dei modi per non dimenticare chi siamo, per non estirpare le nostre radici, per non farci sopraffare da quel che è e che sarà delle storie e degli eventi del mondo, è proprio quello di salvaguardare la tradizione... nel mio caso è tradizione culinaria della mia terra. 
Scrivono su questo blog "Esiste un pensiero che diventa storia, racconto, tegame, legame, legumi, poesia, prosa, pietanza, leggenda, nobiltà, le…Virtù"!

Virtù Teramane
Le Virtù sono il piatto tradizionale di Teramo, il mio capoluogo di provincia.
Questo piatto segna una sorta di passaggio di testimone tra l'inverno e l'estate, arrivando puntuale a metà primavera, il 1° maggio, appunto e si prepara e si consuma esclusivamente in questa giornata.
Dicono che il nome derivi dalla virtù della massaia che doveva svuotare la dispensa dai prodotti vecchi dell’inverno e ben armonizzarli con i prodotti della primavera e le primizie estive... per la serie nonsibuttavianulla! 
O anche dalle virtù di pazienza e costanza occorrenti per coltivare i campi. Oltre ciò è un piatto che andava condiviso con parenti, amici, vicini e poveri. Antiche leggende raccontano di come fosse indispensabile che le Virtù contenessero sette tipi di legumi, sette tipi di pasta, sette tipi di erbe, che il tutto dovessere essere cucinato da sette vergini per ben sette ore,... 


da diariodiunapassione
Se dovessi descrivere questa pietanza potrei solo paragonarla ad un ricchissimo e particolarissimo minestrone, ma sarebbe una semplificazione e svuoterei dell'antico significato propiziatorio che le Virtù hanno... In questo piatto si sposano alla perfezione fagioli, ceci, lenticchie, piselli, fave, bietole, indivia, scarola, lattuga, borragine, cicoria, spinaci, misericordia, carciofi, zucchine, carote, aglio, cipolle, aneto, maggiorana, prezzemolo, menta, salvia, timo, sedano, basilico, pepe bianco, noce moscata, prosciutto crudo, osso di maiale, orecchie cotenne e piedini di maiale, carne di manzo macinata, pasta di grano duro mista, tajlì e patellette, pasta fresca all'uovo, maltagliati, pappardelle, olio, sale, farina, uovo… e pecorino!! Tutti gli ingredienti vanno cotti separatamente e per questo la preparazione può durare anche dei giorni.

Non è tutto, la virtù di chi prepara le Virtù sta nel saper dosare le varie componenti perchè il sapore deve nascere dalla realizzazione di una perfetta miscela nella quale nessun ingrediente deve emergere. 

La costa teramana ha valorizzato questo piatto esaltando i propri prodotti con la creazione delle Virtù di Pesce!!
Una menzione speciale va alla mia amica Chef, Domenica Vagnarelli, che con amore e passione cura una cucina innovativa pur restando legata alla tradizione.

Da questa innovazione sono nate le sue Virtù di Pesce :D

Virtù di Pesce di Domenica Vagnarelli


Proprio di qualche giorno fa è la notizia che le Virtù Teramane sono state inserite nell'Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, un importante riconoscimento nel campo della tradizione culinaria italiana.

Quando c'è bisogno non solo di intelligenza agile e di spirito versatile, ma di volontà ferma e di persistenza e di resistenza, io mi sono detto a voce alta: tu sei abruzzese! - Benedetto Croce-

...e se lasci un segno del tuo passaggio sul mio blog te ne sarei grata... il blog vive anche grazie ai tuoi commenti :P

...e ricorda che il blog vive anche grazie ai tuoi commenti :P

Buon 1° maggio, Raffa :)

2 commenti:

  1. Io che sono grande estimatrice delle tradizioni non posso che essere d'accordo con ogni singola parola!

    RispondiElimina